CISTERNINO e il suo omaggio ieri a Carlo FORMIGONI

Grande partecipazione di pubblico per “George Dandin” di Molière, nell’interpretazione del Teatro dell’Altopiano a Cisternino, spettacolo e consegna di una targa a Carlo Formigoni

Carlo Formigoni

Grande successo di pubblico e partecipazione ieri, giovedì 21,  a Cisternino, per la stagione teatrale del Comune di Cisternino-Assessorato alla Cultura-Teatro Pubblico Pugliese, al Teatro Paolo Grassi alle 21.00 dove è stata ospitata la Compagnia Teatro dell’Altopiano, di Carlo Formigoni(Premio Anct 2013 conferito proprio qui in Puglia,  a Lecce),  il maestro del teatro ragazzi in Italia che ha scelto la Puglia come residenza da molti anni. Il teatro dell’Altopiano ha portato in scena in scena George Dandin di Molière.

Il maestro ha voluto presentare il suo lavoro nell’interesse generale della platea che ha seguito silenziosamente per poi accoglierlo con un grande applauso. Proprio oggi su Repubblica, in una intervista di Antonella Gaeta, Carlo Formigoni spiega il suo rapporto con la comunità di Cisternino e con questa terra, che lo accolto trent’anni fa. ”La Valle d’Itria è casa mia – ha detto Formigoni a Repubblica – , ha sostenuto nell’intervista al giornale, sono piuttosto io che dovrei ringraziare per essere stato accolto in un luogo così bello e tranquillo”.

Nelle foto in allegato, il pubblico, lo spettacolo sul palco del Paolo Grassi, e il momento della premiazione.

 

DICHIARAZIONI:

L’Amministrazione ha fortemente voluto comprendere nella stagione teatrale 2019 la Compagnia di Carlo Formigoni – commenta il sindaco di Cisternino, Luca Convertini – una figura importante per l’Italia, la Puglia e per la Valle d’Itria, che per la prima volta andrà in scena sul palco del Teatro Paolo Grassi in una stagione del Comune di Cisternino. Un ringraziamento della comunità di Cisternino al lavoro di formazione e promozione del Teatro e della Cultura che il Maestro Formigoni svolge da diversi anni nella sua aia a pochi Km dalla nostra città”. Per Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, “è un onore conferire un riconoscimento di questo tipo al pioniere, al Maestro in assoluto nel campo del teatro ragazzi. Gli insediamenti culturali, il lascito, la formazione, la scuola e gli insegnamenti qui in Puglia sono non solo l’origine, ma la storia del teatro ragazzi pugliese, con le sue compagnie teatrali, le drammaturgie, le visioni di grandi realtà come il Teatro Kismet di Bari”.

Cinque gli attori in scena: Salvatore Laghezza (George Dandin), Cilla Palazzo (Angélique), Giancarlo Luce (M. de Sotenville), Dario Lacitignola (Clitandre), Adriano Basile (Lubin/Carlin), Angelica Schiavone (Claudine). Regia di Carlo Formigoni. Assistente alla regia Diane Guerrier. Maschere Renzo Antonello. Sartoria Pretty Moda. Oggetti di scena Lisa Serio.

Nel “George Dandin” si fondono i due elementi di base del teatro come ci è stato tramandato: il comico popolare e il classico-tragico.

Il Comico è rappresentato dai “Lazzi” della Commedia dell’Arte, forma ancora imperante nella Parigi del seicento. Il Tragico, rispettoso delle regole unitarie del Teatro Greco, svolge tutta l’azione nell’arco di 24 ore in un unico luogo.  Il lato drammatico dell’opera riflette il privato di Molière angustiato dalla gelosia per la moglie molto più giovane di lui. L’abilità dell’autore si rivela nell’aver trasposto la sofferenza privata nella sofferenza di tutta una classe assoggettata ai privilegi e alla sfrontata prepotenza della nobiltà. Inoltre, con un anticipo di 4 secoli, Molière evidenzia, con acuta umanità, i soprusi che la donna, in quanto tale, subisce per opera del padre e del marito.

Come Molière stesso raccomanda, ci guarderemo bene dal raccontare la semplice storia per non ridurre l’interesse del pubblico alla sua rappresentazione.

“ L’argomento è un uomo del contado che ha preso in moglie la figlia di un gentiluomo, e che in tutto il corso della commedia viene punito per la sua ambizione.

    Dal momento che vedrete la commedia, mi guarderò bene, per amor vostro, dal trattenermi sui particolari; e non voglio togliere ad essa la grazia della novità e a voi il piacere della sorpresa.”

Molière

 

Informazioni sul TEATRO dell’ALTOPIANO

Il desiderio condiviso di “fare teatro” da parte di un gruppo di persone provenienti da esperienze artistiche diverse, determina nel 2001 la nascita delTeatro dell’ Altopiano nelle campagne della Valle d’Itria.

L’inizio di questa esperienza è segnato dall’incontro con il regista Carlo Formigoni (creatore in Italia del teatro ragazzi) che dà corpo e vitalità al gruppo, avvicinando ciascuno alla tecnica del teatro brechtiano, in cui non si recita la parola, ma le situazioni.

Svincolati dalle correnti teatrali del tempo, nascono piccole perle teatrali nutrite di poesie e mito. Un teatro popolare d’arte dedicato ad un pubblico di tutte le età.

Nel corso degli anni il gruppo, pur continuando a lavorare con Carlo Formigoni, ha sentito l’esigenza di arricchire la propria formazione frequentando laboratori sulla gestualità, l’uso della maschera nella commedia dell’arte, sulla voce, la danza, seguendo maestri della scena nazionale ed internazionale.


PREMIO ANCT 2013 aC ARLO FORMIGONI

Carlo Formigoni il suo mestiere l’ha imparato negli anni cinquanta a Londra alla LAMDA diretta da Michaell Mc Cowen. Nel ‘57 attratto dal teatro di Berthold Brecht si trasferisce a Berlino, dove da Helene Weigel ottiene la possibilità di imparare lavorando come assistente e attore al Berliner Ensemble. Nel ‘63-‘64 di ritorno in Italia collabora come assistente e attore con Franco Parenti al Teatro Stabile di Palermo. Dal ‘69 al ‘71 conduce al Teatro Stabile di Torino il Corso di Formazione dell’Attore e consecutivamente con una parte di quegli allievi fonda, a Milano con Antonio Attisani, il Teatro del Sole lavorandovi per sette anni. Dal ‘79 all’ ‘81 conduce a Bari a “Santa Teresa dei Maschi” un corso per attori dal quale scaturisce il Teatro Kismet. Negli ultimi trent’ anni dirige spettacoli per ragazzi, ma non solo, a Vienna, Salisburgo, Monaco, Barcellona, Olympia, Urbino e si trasferisce in Puglia,  fra i trulli, nella campagna tra Cisternino e Ostuni, dove lo raggiungerà sua moglie Iva Formigoni Besson, anche lei tra i principali protagonisti dell’esperienza del Berliner.  Ed è proprio qui che Formigoni continua a sviluppare un lavoro pedagogico nel quale si riflette tutta la grande umanità del pensiero di Berthold Brecht. Decine gli attori e i registi che si sono formati con lui e che tornano puntualmente a trovare il Maestro mostrando le loro opere o work in progress nel Teatro sull’aia. Significativo anche il suo apporto per la crescita delle Compagnie Cerchio di Gesso di Foggia, Teatro le Forche di Massafra, Teatro dell’altopiano di Martina Franca. Tra gli spettacoli degli ultimi anni, diretti – a volte anche agiti come attore – di rilievo è “La tragedia del dottor Faust”, dove interpreta il ruolo di Mefisto a fianco del suo allievo Giancarlo Luce nei panni di Faust.

La Pole Dance a Brindisi si chiama Vertical Gym

Inaugurata sabato scorso a Brindisi, in Via Romolo 49,

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