BRINDISI.”Oltre il Muro del Silenzio”.L’ iniziativa all’ Istituto Tecnico Industriale Giorgi di Brindisi con Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini una delle tante vittime di femminicidio.

Una  “ lezione di vita” e un messaggio.

Probabilmente, è stata  una delle interviste più difficili  da parte del sottoscritto, più complicate, più commoventi.   Quando  hai di fronte  una mamma che ha perso  un  “ valore umano inestimabile”  come  una figlia  e devi fare  delle domande, già prima   ti  vengono dentro mille domande, soprattutto  inspiegabili,  “perché una ragazza  pura, innocente, piena di vita  e di speranze, improvvisamente perde la vita  per mano di chi  amava, voleva bene, anzi  credeva?”  E  poi  tanto  altro…se si immagina, anche  solo per qualche istante, la grande forza  di volontà evidenziata  da una madre che, nonostante tutto, vuole andare avanti.

Sentimenti,  pensieri   vissuti   nella mattinata  dell’ 8 marzo,  nel  corso  dell’ iniziativa   sulla  giornata  delle Donne  a  cui  ha partecipato, con la sua testimonianza,   Imma  Rizzo, mamma  di Noemi  Durini,  una delle tante  vittime di femminicidio, di uomini  o maschi(  chiamateli come volete, ma i veri uomini sono altri)  offuscati  dalla gelosia, dal possesso, soprattutto  da una  “ mente malata”  che  indiavola ogni pensiero e comportamento.

Una  giornata  di riflessione, commozione, condivisione( coordinata giornalisticamente dalla collega  Stefania  De Cristofaro),  con i ragazzi di  una  scuola  che  è davvero  un fulcro di  iniziative  e progettualità, il Dirigente  Scolastico   Maria  Luisa  Sardelli,  il Questore  di Brindisi   Maurizio  Masciopinto  e alcuni suoi collaboratori,  il  Sindaco di  Brindisi  Riccardo   Rossi.

“  L’  amore  vero  non è mai violenza”,  “ non è amore se si fa male “,  “ l’ amore è darsi  con tutto il cuore  e sempre, rispetto”, sono state  alcune delle parole  della signora  Imma  che hanno commosso tutti.  I ragazzi, gli  studenti  del Giorgi, attenti  alle parole di una mamma che, statene certi, ha lasciato un profondo segno  in una giornata da ricordare.

La  sua bambina  è diventata  grande  troppo presto, per colpa di una storia     che non  era  vero amore, sicuramente un qualcosa di devastante.     Noemi  aveva  appena  16 anni,  un’ età, come  ha detto  Mamma Imma, in cui “ non   si può  morire”. Lui, condannato  a 18 anni di reclusione, non vorremmo neanche nominarlo, non potrà mai essere “ cronaca giustificabile”  o altro, al di là  di ogni  pensiero  umano. Non sono questi  i ragazzi  che vogliamo  per un futuro diverso.

Una   Lettera  di Noemi per gli  studenti,  che è un messaggio, un  monito, ma sì anche una   “ fonte  di speranza”.  Imma, come  dichiara  nella nostra  video  Intervista,  vuole andare sino in fondo, vuole continuare a lottare  e chiede giustizia  per sua  figlia  Noemi.

Noi  siamo   con lei, con tutte le mamme, i genitori  e le famiglie che soffrono  e sono preoccupati  per i loro figli.  Solo  tutti   insieme  si può combattere  il femminicidio, ogni forma  di violenza,  e la sinergia  messa in campo  tra  le  istituzioni, le forze dell’ ordine e gli organi giudiziari  e il mondo della  scuola non è un caso.

E’  la  Brindisi  che vogliamo, il mondo  che vogliamo.

Foto e video   MARCELLO  ALTOMARE.