BRINDISI.Integrazione scolastica. Convegno su “La Tiflologia nella Scuola per l’Inclusione dei Videolesi”

Nell’ambito delle attività e delle iniziative istituzionali tese a favorire l’integrazione scolastica, si è svolto presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Brindisi il Convegno dal titolo “La Tiflologia nella Scuola per l’Inclusione dei Videolesi”, promosso dalla Provincia di Brindisi e dalla Cooperativa SOCIOCULTURALE, in collaborazione e d’intesa con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Brindisi – e I.Ri.Fo.R – Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione ONLUS.

La tiflologia è la scienza che studia le condizioni e le problematiche delle persone con disabilità visiva al fine di indicare soluzioni per attuare la loro piena integrazione sociale e culturale, sia dal punto di vista lavorativo che scolastico. Comprende ogni sussidio operativo atto a facilitare l’apprendimento individuale del soggetto ipovedente o non vedente.

Siamo qui a chiedere –è la voce unanime che s’è levata tanto dal tavolo degli illustri relatori, quanto dalla nutrita platea dei presenti in sala, provenienti anche da Lecce e Taranto,- una completa autonomia delle persone non vedenti, e un impegno concreto della scuola e delle istituzioni per un apprendimento facilitato e accessibile, anche attraverso la tiflologia, per consentire a queste persone di entrare a pieno titolo nella scuola pubblica e nel ruolo di cittadini attivi.” Bisogna dare dignità paritaria, nel senso di dare la possibilità a tutte le persone ipovedenti di poter sviluppare i propri talenti, le proprie potenzialità. La disabilità non deve essere vissuta come un impaccio e un ostacolo per la vita quotidiana. La Provincia, con i suoi servizi e il suo partener privato, continuiamo a lavorare per sensibilizzare la cultura dell’accoglienza di ogni diversità affinché siano garantite concretamente tutte quelle condizioni paritarie riconosciute dalla Carta Costituzionale.

 Nell’intervento del prof. Piscitelli, molto seguito, è stato ribadito, tra l’altro, che l’inserimento degli alunni ipovedenti nella scuola pubblica, sia primaria che secondaria, così come da normativa risalente a 40 anni fa, è facilitato di molto se il ragazzo vive in una famiglia che lo sostiene, in un ambiente sano, con il supporto fondamentale della rete attuale delle istituzioni e di soggetti deputati a questo scopo, cioè a favorire l’inclusione. “Purtroppo – ha fatto notare il prof. Piscitelli – non è sempre così tant’è  che noi stiamo qui ancora oggi a parlare e discutere di questo e dell’integrazione completa dei non vedenti”.

Sono intervenuti la dott.ssa Fernanda Prete, dirigente dello specifico settore della Provincia di Brindisi, Michele Sardano, presidente Unione Italiana Ciechi, sez.di Brindisi, il prof.Pietro Piscitelli, presidente della Biblioteca Italiana Nazionale per Ciechi “Regina Margherita”, con sede a Monza, Giuseppe la Pietra, componente del Comitato nazionale tecnico-scientifico dell’I.Ri.Fo.R, Francesco Giangualano, Consigliere di amministrazione I.Ri.Fo.R nazionale, e Rocco Spezzano, responsabile territoriale di Brindisi, Lecce e Taranto del Centro di consulenza didattica della Biblioteca Nazionale per Ciechi “Regina Margherita”

Per l’occasione, è stata allestita anche una mostra di ausili per ciechi e ipovedenti del Centro Tiflotecnico Regionale della Puglia, della Società Cooperativa Sociale “Aurelio Nicolodi”, con la presentazione di opere realizzare in stampe 3D dal Laboratorio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Brindisi e di mappe tattili della Società Cooperativa Sociale “ImmaginAbile”, oltre a libri tattili ed altri strumenti tiflodidattici predisposti dagli Assistenti alla Comunicazione del Servizio di Integrazione Scolastica Disabili della Provincia di Brindisi.