Lettera al Vice Ministro Di Maio dei Genitori Tarantini Comitati Associazioni.

Riceviamo  e pubblichiamo, per dovere  e diritto  di cronaca, una  Lettera  Aperta indirizzata al  Ministro   Del Lavoro  e Vice Premier  Di Maio ( che sarà a Taranto il  prossimo 24 aprile)  da parte   del  Comitato    Genitori   Tarantini,  “ Liberiamo  Taranto”, Comitato   Quartiere  Tamburi, Taranto  Ricerca Futuro,  Comitato   Art.   32   diritto   alla Salute   Statte .

Accuse  pesanti  (  a cui naturalmente  , attraverso i propri mezzi di comunicazione e non solo, il Vice Premier Di Maio può rispondere quando vuole, o  chi per lui), ma da parte di chi, dobbiamo dirlo,  da anni fa i conti  con una situazione ambientale devastante   a cui  nessuna  Istituzione ( Nazionale, locale, Regionale), in tutti questi anni,   ha mai posto rimedio, con fatti   concreti.

“Con  la salute dei  cittadini non si scherza”,  è  un assunto da cui non si può  fuggire, tutte le  istituzioni  dovrebbero agire   per la salvaguardia  della salute dei cittadini e dell’ ambiente.   Ecco,  Taranto  – Brindisi, rappresenta indubbiamente    un “  asse comune” intorno al quale, tra   vicende  Rifiuti, aziende varie  e multinazionali, hanno  perseverato  danni  ambientali   che hanno influito pesantemente  sulla vita  delle comunità( in termini di patologie  e di decessi).

“Apprendiamo  dagli  organi di stampa  che  lei  sarà  a Taranto il prossimo  24 aprile. Taranto, la  “ vittima  del delitto perfetto” a cui  lei stesso ha destinato  il colpo mortale , con una  semplice  firma in calce  ad un  contratto che  poteva, a parere

 Nostro  e   dell’ Avvocatura dello  Stato, essere tranquillamente  rescisso. Neanche   Alfred   Hitchcock  avrebbe  saputo  fare  meglio. L’ altissima  percentuale di voti presi a Taranto dal Movimento, di cui  lei  è il capo politico,non raggiunge  neppure quel  54% in più di incidenza di  tumori che colpiscono    i piccoli  tarantini  nella fascia di età 0 – 14 anni, rispetto  ai coetanei  del resto della  Puglia ( e, diremmo, dell’ intera Italia).  Un insopportabile  numero   di  questi piccoli   non è arrivato  e mai  arriverà ad  esprimere  il suo primo voto  elettorale.

Lo scorso  giugno ci accolse  al MISE. Tra  gli interventi    delle associazioni tarantine da lei convocate, ascoltò, riteniamo con attenzione, la storia  di  Lollo Zaratta . Sembrava  essersi commosso  al pari di noi tutti. Esistono, signor   Di Maio, lacrime  di dolore e lacrime politiche ? Se  si,   a quale categoria  appartengono  le sue lacrime ?

Siamo  stanchi   della  falsa  commozione. Non cadiamo più  come questuanti  davanti a  vane promesse elettorali. Le ricordiamo  che, come ministro  del Lavoro, lei  ha accettato condizioni insopportabili  per  i dipendenti dello stabilimento  che  ha voluto, sulla stessa linea dei predecessori, salvare.  In quella fabbrica non sussistono quelle condizioni di sicurezza, salute  e salubrità  dell’ ambiente garantite dalla  Costituzione  Italiana  a tutti i lavoratori.   Le ricordiamo, inoltre, che la  Corte  Europea  dei  Diritti dell’ uomo, con sentenza del 24 gennaio 2019, ha  riconosciuto  lo Stato  italiano colpevole  di  non aver tutelato la  vita privata  e famigliare dei tarantini, anche a causa  dei  decreti  salva  Ilva, il diritto  a rivalersi   presso un qualsiasi  tribunale   italiano, condannando  lo stesso  Stato italiano a porre rimedio nel più breve tempo possibile e con tutti  i mezzi disponibili( si legga  anche cancellazione  dell’ immunità penale ed amministrativa) all’ insostenibile  minaccia  all’ ambiente  e alla salute  tuttora  esistente.

Il  suo  Movimento  Politico  non rappresenta più i tarantini. Non li ha mai rappresentati”.

Questa, quasi tutta la Lettera pubblicata, in attesa, eventualmente, di risposte .

Noi  abbiamo l’ impressione  che, in tema di Salute  e Ambiente, nel nostro Paese  e  sui territori, la strada   sia ancora molto lunga.