Carovigno (Br).“ Abbandonar( si) “,un modo originale e migliore di fare Cultura.

Opere narrate  in musica,  con  la  partecipazione di   Marcella  Carlucci  e   Angelo  Germinario   al  Cantiere   Sociale   a Carovigno.

La  cultura  è un patrimonio,  è  un  “ valore  aggiunto”, per ogni comunità, soprattutto  per chi  la ama, in tutte le sue forme, in ogni espressione.

E’ importante  e appagante, come si fa cultura, come  si trasmettono quelli che poi sono   valori, elementi che ci appartengono, soprattutto se ampiamente condivisi.  E la  Cultura,  l’ Arte, la  Musica, ad esempio,  sono fatte  di  risorse umane, soprattutto, della grande voglia  di contribuire, in un certo senso( attraverso iniziative, eventi), alla crescita di una comunità.

“Fare  cultura” è anche  idee, originalità,  innovazione, sinergia, condivisione e partecipazione.   Quello  che si è  visto, ad esempio, nell’ evento  che si è svolto  lo scorso    16 aprile  presso il Cantiere  Sociale  di Carovigno .  “Abbandonar( si)”, dove   si  sono  praticamente  intrecciate  Arti  Visive, Poesia  e  Musica, per parlare ( come  scritto  in una nota)   di  “ musica, amore, saperi  ancestrali, di un  Dio  tanto atteso, lasciando    che sia, fluisca, affidandosi    e senza chiedere un perché”.

Un  “ grande  contenitore”, dove, appunto, si sono evidenziate  le  “ belle risorse umane”  che fanno bene al territorio brindisino.    Per la parte pittorica, tanto per iniziare,  ha esposto  l’ architetto  Luigi  Casale, con   opere riguardanti  il mondo  femminile.

Già,   donna, che vuol dire purezza, emozione, semplicità, universalità, saggezza, comunicazione.   Caratteristiche   che,  ad esempio,   con profonda  umiltà   e grande impegno,  ha sempre evidenziato  l’ artista  brindisina  Marcella Carlucci, una  poetessa  scrittrice  che, tra  l’ altro, ha sempre avuto il   teatro nel cuore.  Il  teatro, dove  sprigionare  i propri sentimenti, la propria emozione,   quella voglia di trasmettere qualcosa a chi ti ascolta e segue, nonostante anche gli affanni dell’ esistenza.

Marcella  Carlucci, che in sostanza ha interpretato  la parte   poetica  narrativa, con  riferimenti   al filosofo  Heidegger,  il poeta   Holdering  e lo psichiatra  Jung.

La  parte musicale  è stata   affidata  ad  Angelo Germinario, attore   di spettacoli teatrali, musicista  e compositore  che  con la chitarra  ha praticamente   accompagnato   la rappresentazione.

Evento  – posto suggestivo, un  binomio vincente.  Iniziativa, come detto, che si è svolta  presso   il Cantiere  Sociale di Carovigno, grazie  alla collaborazione tra  l’ associazione     Buonsenso   e l’  associazione   Espressioni  d’ Arte.

Le opere  di   Luigi  Casale  continueranno ad essere esposte anche nei prossimi giorni.

Insomma,  questa  è  Cultura, legare tra loro  le varie espressioni e forme, che poi sono emozioni  e comunicazione.   Grazie  alle associazioni Buonsenso   e Espressioni  d’  arte, Luigi Casale, Marcella Carlucci,  Angelo Germinario, a  tutti.