I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno tratto in arresto su ordinanza di esecuzione di misura cautelare, per traffico di sostanza stupefacente, MASTRO Mattia 35enne del luogo.

L’indagato è sottoposto agli arresti domiciliari dal 20 febbraio scorso, per i reati di incendio aggravato in concorso e danneggiamento seguito da incendio di 5 autovetture, nonché del danneggiamento del prospetto di un palazzo annerito dalle fiamme, eventi verificatisi nella notte del 27 gennaio scorso in Ceglie Messapica.

Nell’occasione,  Mastro era stato immortalato dai sistemi di videosorveglianza degli impianti dove ha prelevato il carburante utilizzato per i roghi e dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della città.

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Mastro Mattia, 35enne del luogo, per il reato di traffico continuato di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi, che ha accolto la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero presso la locale Procura della Repubblica, fondata sulle risultanze investigative presentate dai Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica nei riguardi dell’arrestato. L’attività investigativa dei Carabinieri relativa allo spaccio ha inizio nell’ottobre del 2018, quando l’indagato nel corso di un controllo alla circolazione stradale, mentre era alla guida di una Fiat Panda di proprietà della moglie, espelleva dalla bocca 3 involucri termosaldati (c.d. cipolline), contenenti cocaina, nonché consegnava altro involucro che teneva in mano, contenente analogo stupefacente. Nella circostanza, veniva rinvenuto un foglio manoscritto recante nomi e importi occultato in un incavo della tappezzeria, nonché la somma contante di 180€. Sulla scorta degli elementi in possesso, la locale Stazione Carabinieri ha sviluppato un’intensa attività di monitoraggio dell’indagato con servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Le investigazioni hanno delineato in maniera chiara la struttura dell’illecita attività di spaccio del Mastro, infatti, osservando le autovetture con cui si muoveva, le strade percorse e le soste effettuate in orari pressoché identici, sono stati individuati alcuni punti di appoggio fuori dal centro abitato, utilizzati dall’indagato per occultare lo stupefacente. Tali luoghi erano stati scelti con cura e si prestavano bene all’occultamento della droga per lo spaccio al minuto, si tratta di strade delimitate su entrambi i lati da muretti a secco, ideali come nascondigli. Infatti, viene tratto in arresto nel dicembre 2018 nelle adiacenze di un muretto a secco dove aveva occultato una busta con 5 involucri di cocaina e altri 5 si rinvengono nella vettura utilizzata sotto il sedile lato guida, nonché a seguito di perquisizione personale emerge la somma contante di 420€ in banconote di vario taglio. Il 1° febbraio, alle ore 19.00, viene fermato e gli vengono rinvenuti 14,40 grammi di stupefacente del tipo cocaina, suddiviso in cipolline. Il 20 di febbraio è stato arrestato perché responsabile dei reati di incendio aggravato in concorso e danneggiamento seguito da incendio. Mentre si trova sottoposto agli arresti domiciliari, il 19 marzo 2019, viene sottoposto a perquisizione domiciliare al cui esito gli viene rinvenuta in un mobile della cucina una busta contenente 6,8 grami di marijuana.

In relazione al rinvenimento del foglio manoscritto recante nomi e importi occultato in un incavo della tappezzeria del veicolo condotto dall’arrestato, è emerso che tutti erano assuntori di stupefacente del tipo cocaina tranne uno di sola marijuana, anche se solo uno ha espressamente dichiarato di aver contratto debiti con l’indagato.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria.