BRINDISI.Cobas e patto per lo sviluppo

Il Sindacato Cobas ritiene profondamente sbagliata la conferma che avanza dalle riunioni che si stanno svolgendo in questi giorni che  a partecipare al cosiddetto “Patto per lo sviluppo” siano solamente   le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil  .

Stiamo scrivendo in queste ore alla Prefettura , al Comune , alla Provincia, alla Regione,  la richiesta di partecipazione a questo tavolo .

Il nostro scopo è quello di avanzare un nostro contributo ed eventualmente cercare di evitare ulteriori guai al nostro territorio.

All’indomani dell’incontro al Comune di Brindisi di Lunedì 26 Febbraio 2019 , dove si svolse una sorta di inaugurazione del percorso di questo “Piano di Sviluppo” ,  rivolgemmo come sindacato Cobas delle forti critiche al Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi , per il mancato invito .

Non abbiamo mai avuto una risposta a quelle nostre critiche  e alle richieste di partecipazione  ,  sono andati  avanti invece in modo imperterrito fino ai giorni nostri.

Riteniamo profondamente ingiusto il mancato coinvolgimento del Cobas perché riteniamo di aver dato nel corso degli anni un contributo, a volte significativo , a sottrarre il territorio   a chi voleva continuare a calare  dall’alto scelte devastanti sul nostro territorio .

Quelle scelte avevano  trovato  sempre disponibili molti di quelli che oggi fanno parte di questo cosiddetto “Patto per lo sviluppo”.

Dall’altra abbiamo sempre cercato di costruire con la collaborazione delle associazioni e dei movimenti  un nuovo modello di sviluppo , cosa che ci eravamo proposto come assoluta necessità ai tempi della lotta al rigassificatore .

Uno degli ultimi esempi di quello che diciamo  sono le decisioni relative  alla colmata nel porto dove Enti Preposti ed associazioni hanno espresso delle  critiche alle decisioni prese dal consiglio comunale .

Quello che più ci ha preoccupato è il  coro di accompagnamento entusiasta  a queste decisioni come se fosse  una sorta di inversione di tendenza in città, insomma un nuovo modello da seguire .

Questo coro era formato   anche da persone che  non avevano  mai brillato nelle decisioni sul porto negli organismi dove avevano una significativa rappresentanza .

Esprimiamo la nostra preoccupazione che questo sodalizio rappresenti una ghiotta occasione  per  quelli che definiscono con disprezzo  i movimenti sociali  in lotta per  un cambiamento reale    il “Fronte del No” , all’eventuale  scopo solo di  riproporre decisioni messe da parte da tempo.

Intanto non abbiamo sentito da parte di Cgil-Cisl-Uil   una sola parola sul gasdotto Tap che attraversa la nostra provincia .

Di solito si dice chi tace acconsente, visto il pericoloso precedente di queste organizzazioni sindacali  scese in piazza  a Roma il 9 Febbraio 2019 per la prima volta in Italia con Confindustria a favore delle trivelle , di Tav , delle grandi opere inutili e costose.

Magari più in là  parleranno   di compensazioni per il territorio , bisogna però capire per chi visto gli esempi del passato.
Il Cobas inviterà tutte le associazioni , i movimenti , singoli cittadini ,nei prossimi giorni  ad una riunione dove decidere di fare ancora una volta fronte comune  con l’unico scopo di costruire una città migliore.

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