BRINDISI.Guardia Costiera:ESERCITAZIONE SOCCORSO AEREOMARITTIMO 1° SEMESTRE 2019

Nelle mattinata odierna, la Capitaneria di porto di Brindisi – Guardia Costiera ha organizzato e diretto una esercitazione complessa finalizzata a verificare la regolarità delle pianificate attività d’intervento di cui al vigente “Piano di Emergenza per il soccorso ad Aeromobile in mare”, approvato dal 6° Maritime Rescue Sub Center (M.R.S.C.), coincidente con la Direzione Marittima di Bari.

La simulazione, partecipata con preavviso anche all’Ufficio di protezione civile dell’UTG-Prefettura, ha trattato la gestione di una emergenza causata dall’ammaraggio di un aeromobile civile, post-atterraggio sulla pista RYW 5-23, nell’ambito delle acque marine di giurisdizione assegnate a questa U.C.G. (unità costiera di guardia).

Difatti, l’aeroporto di Brindisi essendo classificato costiero, prevede la periodica effettuazione di esercitazioni ordinarie a cadenza quindicinale nonché di due semestrali complesse, da svolgersi in ore o diurne o notturne, onde addestrare il preposto personale dell’Autorità marittima ed aeronautica, gli equipaggi delle diverse unità navali partecipanti e gli altri soggetti pubblici e privati terrestri coinvolti.

Nella circostanza, alle ore 10.20 circa, il personale dell’ENAV di turno presso la locale Torre di Controllo ha dichiarato il verificarsi, per esercitazione, di un incidente aereo, con fuori pista del velivolo in località Punta Lunga, nell’ambito del quadrante cartografico codificato dalla sigla F6.

Da parte della Sala Operativa della Guardia Costiera veniva subito assunto il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, in aderenza alle previsioni dell’art.830 del Codice della navigazione, con l’invio sul luogo segnalato della dipendente motovedetta CP 844, diuturnamente destinata alla generale attività S.A.R. (Search and Rescue).

Veniva inoltre allertato il dipendente battello veloce GC A/94, per trasportare in zona operazioni il locale Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco, i quali procedevano poi in sito ad effettuare le immersioni subacquee utili nella fattispecie, presso l’area d’intervento interdetta al transito navale con l’ausilio della m/v PS 1061 della Questura di Brindisi.

Si ricorreva, altresì, a coinvolgere concretamente ed attivamente i locali servizi tecnico-nautici, con la sospensione delle operazioni d’ingresso ed uscita delle navi da parte della Corporazione dei piloti del porto e l’invio sul punto di ammaraggio del rimorchiatore Asmara della società armatoriale F.lli Barretta nonchè di una imbarcazione del Gruppo Ormeggiatori, oltre che dell’unità antinquinamento della società D’ORIANO Maria Edelma.

Nel frattempo veniva predisposto anche un punto di raccolta/assistenza sanitaria per i naufraghi, quantificati in complessive undici unità, presso la banchina di Sant’Apollinare, sita nel porto interno.

Alle 12.30 circa, solo dopo aver aperto anche una zattera di salvataggio autogonfiabile in dotazione alla vedetta CP 844, veniva disposto il cessate attività con il rientro in assetto ordinario di tutti gli intervenuti e produzione di discendente de-briefing per l’analisi degli eventi opportunamente rendicontati dalla Sala Operativa.

Il Capo del Compartimento Marittimo di Brindisi evidenzia l’estrema utilità delle esercitazioni in esame e confida sempre nell’apporto sinergico di tutti gli attori interessati, ipotizzando anche ulteriori forme di reciproca collaborazione, per poter maggiormente concorrere tutti nel comune e superiore interesse della salvaguardia della vita umana in mare.-

Si ricorda che per segnalare comportamenti illeciti o situazioni dubbie sono attivi, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.-