Brindisi. 31enne arrestata per detenzione al fine di spaccio di stupefacente del tipo cocaina.

Le 36 dosi rinvenute erano state confezionate con nastro isolante di diversi colori per distinguerne il peso. Nel corso della perquisizione Rinvenuti 6 proiettili per pistola calibro 22, nonché 2 bilancini elettronici e la somma contante di 990,00€.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi, a conclusione degli accertamenti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Cannalire Pamela 31enne del luogo, per detenzione al fine di spaccio di stupefacente. La donna poco prima delle 20.00, alla guida di una Smart City Coupe, alla vista del veicolo militare, improvvisamente ha accelerato l’andatura, i militari insospettiti della manovra hanno provveduto a raggiungerla e fermarla in Piazza Favretto. Nel corso del controllo, la donna ha manifestato uno stato di forte agitazione mostrandosi particolarmente nervosa tanto da far ragionevolmente ritenere che potesse celare qualcosa di illecito, elemento che ha indotto gli operanti a procedere a un controllo maggiormente accurato. Sottoposta pertanto a perquisizione personale, la medesima è stata trovata in possesso di un borsello occultato all’interno della propria giacca contenente 25 dosi già confezionate di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, per un peso complessivo di 16,4 grammi, un pezzo di sostanza stupefacente del tipo “hashish” del peso di 0,5 grammi, nonché la somma contante di € 990, suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta provento di attività di spaccio. Le operazioni, estese al domicilio della donna, hanno consentito di rinvenire, occultati in uno stanzino, ulteriori 11 dosi di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, per un peso complessivo di 8,3 grammi, oltre ad una “macchina pressatrice” per il confezionamento dello stupefacente, due bilancini digitali di precisione e sei proiettili per pistola, calibro 22, non denunciati. Munizioni, stupefacente e materiale per il confezionamento sono stati sottoposti a sequestro. La donna che ha a carico alcune censure di natura penale, tratta in stato di arresto, espletate le formalità di rito, è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Lecce, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.