SCIPPO DEI FONDI AL SUD, ZULLO ALLA LARICCHIA: ANCHE LA LEZZI CONFERMA CHE CI SARA’. DEL 5%?

COMUNQUE SONO TOLTI AL MERIDIONE. LEI E’ CONTENTA?

Il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo, replica alla collega del Movimento 5 Stelle, Antonella Laricchia

“Che questo Governo agisca contro il SUD non sono il solo ad affermarlo, né la collega consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Antonella Laricchia può pensare che i pugliesi si bevano ancora le chiacchiere dei 5stelle. Oggi in molti si sono ricreduti sulle loro promesse e sulle loro fake news e la collega Laricchia farebbe bene a non parlare della mia mozione, annunciata, ma da lei mai letta.

“Che voglia difendere l’indifendibile suo ministro al Sud Barbara Lezzi fino ad arrivare ad enfatizzare come un successo lo scippo che il SUD subirà a favore del NORD limitandolo al solo il 5% (anche se è bene sapere che la progettazione non è mai il 5% ma mediamente il 10% del valore dell’opera) delle risorse del fondo di coesione non spese, è tutto dire dell’attenzione che realmente e non a chiacchiere prestano per i nostri territori.

“Le Regioni sono competenti della spesa loro assegnata con delibere Cipe o Accordi di programma. Ad oggi il dato relativo al 2014-2020 si riferisce ai Patti firmati dal Governo e dalle Regioni. Quindi la collega Laricchia farebbe bene a studiare come si assegnano e quale è la governance dei fondi per la coesione territoriale e capisca quale è la competenza della Regione (gestione e attuazione) e quella del Governo sorveglianza e monitoraggio, che però la ministra Lezzi plaudendo ad Emiliano ha confermato di non saper leggere.

“Alla fine la vera constatazione è che c’è chi (come la Lezzi) plaude al presidente Michele Emiliano e chi, come la collega Laricchia, ciurla nel manico della demagogia sventolando la bandiera della mozione di sfiducia ad Emiliano da quest’ultimo tanto attesa e desiderata e tante volte richiesta perché gli necessita per ricompattare la sua maggioranza in perenne fibrillazione. Ovviamente, gli allocchi ci cascano!”