BRINDISI.Risolvere definitivamente la vicenda della Pista di Atletica Leggera e l’ impianto di Contrada Masseriola vuol dire “restituire alla città un patrimonio storico dello sport e non solo”.

La   vicenda    della Pista  di   Atletica   Leggera    e l’ impianto  sportivo  di  Contrada  Masseriola  a  Brindisi.   Una vicenda  che interessa  non solo lo sport brindisino, ma  l’ intera comunità brindisina  che, ad esempio ( conviene spesso ricordarlo….), nel  1985  vide gareggiare e dare spettacolo   il grande  Pietro  Mennea( l’ indimenticabile   barlettano  fu protagonista della terza migliore prestazione mondiale  in quell’ anno  sui  200 metri piani).

Dunque,   l’ impianto  di   Masseriola  rappresenta  un  “ patrimonio storico”  dello sport brindisino, di una disciplina  che ( è bene  che qualcuno lo ricordi sempre….) , in termini di formazione umana, sportivo – professionale, non ha nulla da invidiare  ai  “ cosiddetti   sport maggiori”  Calcio  e Basket.

Un  patrimonio  che in tutti questi  anni    ha    visto   gareggiare  atleti   di spessore internazionale, ma anche e soprattutto  il  “ sudore”, gli enormi sacrifici   di  società( tra  cui  la Folgore), tecnici  e dirigenti  che  insegnano i valori  dello sport e  della vita a tanti ragazzi.

Una struttura  che purtroppo, da molti anni, vive  una situazione  di degrado non più  sopportabile ,  e del resto,    attraverso  continui appelli  all’ Amministrazione  Comunale brindisina  ed  anche  alla Regione Puglia, lo abbiamo evidenziato   in diversi  articoli.  Una  richiesta ( da  parte soprattutto  della Fidal Brindisi e   di chi in sostanza  fruisce  di una struttura  cosi’ ampia )  scontata  e sacrosanta,visto   che  la tutela delle strutture ed impianti  sportivi dovrebbe  essere  al centro  di ogni  programma politico  ed   azione  amministrativa.

Mancanza   dei requisiti minimi  di sicurezza e di igiene, crepe  e buche  in diversi settori  della pista( dove si allenano  e gareggiamo gli atleti),  degrado  e mancanza  di manutenzione negli spogliatoi fatiscenti (situazione dunque non regolare, se si pensa anche   alle attività post gara),bagni  fatiscenti  e non igienici, insomma  un  quadro  desolante  che offende l’ immagine  e la memoria, appunto, di  un   “ patrimonio storico” dello sport brindisino e non solo .

Immaginate  in quali condizioni, ad esempio, continua  ad allenarsi  Davide  Corsa , uno  dei  giovani  atleti di  punta  del panorama  internazionale. Ma, nonostante  queste gravi problematiche,la  struttura  vive  delle continue  iniziative, manifestazioni, gare, attraverso   il costante   e  ammirevole impegno  delle proprie risorse  umane  e professionali.

Una  vicenda  che attualmente ( dispiace dirlo) è caratterizzata anche  da polemiche e diverse vedute, tra  i rappresentanti  della Fidal Brindisi  e l’ Amministrazione Comunale di Brindisi, che ha  tuttavia  confermato il proprio impegno  per risolvere una situazione che si trascina  oramai da molto tempo.

Ma  alla gente, interessano solo i fatti, la soluzione dei problemi, al di là degli strumenti che vengono messi in campo, sicuramente, con i tempi che corrono, anche  “ miracolosi”, considerando  tutti gli errori  e  sottovalutazioni ( nel complesso) compiute  dalle precedenti  amministrazioni,locali, provinciali, regionali.

Una  vicenda   che, inevitabilmente, anche  e soprattutto  a  livello mediatico, nell’ ultimo  anno  e mezzo  ha  avuto  un certo  “innalzamento”  di coinvolgimento  e attenzione, tra annunci, sopraluoghi, incontri, promesse,  e, come detto,  polemiche.

Conviene    “ rispolverare”  alcuni  “ passaggi” in questa vicenda, in attesa  che, finalmente,  un  patrimonio  storico – sportivo  della nostra città   e del territorio ( intitolato, lo ricordiamo, alla memoria di  un grande insegnante di valori sportivi  e persona per bene  come il prof. Lucio Montanile) venga, DIGNITOSAMENTE, restituito  alla  comunità  brindisina.

Nei  giorni  scorsi, una lettera di risposta   del  Presidente  Provinciale   Fidal  Giancosimo  Pagliara  ad  alcune affermazioni e dichiarazioni  dell’  Assessore  Comunale  allo sport   Oreste  Pinto .

Dichiara  Oreste   Pinto   su un   quotidiano  locale :    “Effettuando  un sopraluogo, ci siamo resi conto  che  avremmo concluso   ben poco  con i 300 mila   euro stanziati  per la struttura.  Così abbiamo deciso  di partecipare  al Bando   “ Sport  e Periferie” del Governo, presentando  un progetto dell’ importo complessivo di  700 mila  euro”.  E poi, aggiunge  Pinto  : “ In sostanza, non si può intervenire   nell’ impianto  con lavori di manutenzione ordinaria, poiché  la vetustità  della struttura è sotto gli occhi di  tutti “.

 Ma  facciamo  un passo indietro,  quando, nel febbraio del 2018( dunque, quando ancora  a Brindisi  c’era la gestione  Commissariale), la Fidal  Brindisi  denunciava  la situazione critica  al   Commissario   prefettizio Santi  Giuffrè .  Arriva  la risposta  del  Commissario Giuffrè  che, durante una conferenza stampa,  annuncia  in sostanza di aver  stanziato   “residui di mutuo” indirizzati  alla pista di atletica leggera, per un totale  di 365 mila euro. Secondo  le anticipazioni di Santi Giuffrè, si trattava di una “somma che  in seguito  la futura  Amministrazione Comunale  avrebbe dovuto impegnare  nell’ ambito  del Piano Triennale delle Opere  Pubbliche e quindi  nei lavori  di rigenerazione della   struttura.

Ma, come confermato anche recentemente dall’ Assessore Oreste Pinto, l’ Amministrazione  Comunale ha ufficialmente scelto la strada   del  Bando  “ Sport  e Periferie”( garantendo la soluzione del problema), per il quale, invece, continua  a nutrire dubbi  e perplessità  la Fidal brindisina .   Basta  sentire le dichiarazioni di  Giancosimo  Pagliara :  “Se  anche la somma di   365 mila euro non fosse stata sufficiente, riteniamo comunque che sarebbe stata molto utile  a migliorare la situazione deficitaria in cui attualmente versa  la pista ; inoltre ci domandiamo e chiediamo  all’ Assessore  Pinto  come intenderà muoversi, nel caso in cui malauguratamente, la domanda  di finanziamento   relativa  a  “ Sport  e Periferie” non dovesse avere   esito positivo ? “.

Insomma, questa è l’ attuale situazione, di un  “patrimonio” della città e del territorio già  “offeso”  proprio dal fatto che non si è ( in un modo o nell’ altro) intervenuti  in tutti questi  anni  per restituirgli dignità,  messa in sicurezza, una giusta e completa manutenzione.

Dalle pagine del nostro giornale, lo diciamo spesso, riferendoci ai vari settori della vita quotidiana  e di una città che, per rinascere definitivamente, deve ancora fare molta strada. Si  continua ancora a scontare errori del passato, di una politica che, nel bene e nel male,  dovrà ancora riscrivere  la propria storia, soprattutto  nell’ ottica di quanto fatto e non fatto. E a proposito    della vicenda  della pista   e l’ impianto di  Contrada Masseriola, senza polemica , ci chiediamo  : ma dove era  la Regione Puglia ?

Ma bisogna  ora  guardare al presente, a quanto dovrà  fare ( per forza)  un’ Amministrazione Comunale di Centro Sinistra  che ha garantito il massimo impegno  per risolvere  una vicenda di cui tanto si sta parlando.

Rimaniamo  speranzosi, lo attendono soprattutto   coloro che continuano  ad avere la passione per l’ atletica insegnando i valori dello sport ai  giovani, i tecnici federali, le famiglie, la comunità brindisina.

Non vogliamo più vedere buche, crepe, bagni  praticamente  “ fuori norma”, spogliatoi  che sembrano soprattutto   un “ campo di guerra”.

Le foto allegate non hanno bisogno di ulteriori  commenti.

La Pole Dance a Brindisi si chiama Vertical Gym

Inaugurata sabato scorso a Brindisi, in Via Romolo 49,

la Scuola di Pole Dance Vertical Gym

Danza artistica, Sport, Sensualità, Fitness e Acrobatica