BRINDISI.La “ Bella Napoli “ Brindisi, una storia ( iniziata nel 1945) fatta di sudori, sacrifici, passione, che va rispettata.

Una  città, una comunità, è fatta  di tante storie, vicende, aneddoti, personaggi   che l’ arricchiscono, portandone  avanti i più nobili fattori.  Perché  Brindisi, al di là delle diverse problematiche ( sotto il profilo economico, sociale, ambientale, occupazionale) che praticamente da sempre la contraddistinguono ,  è rappresentata  soprattutto dalla propria comunità, fatta di  gente che lavora ogni giorno, si impegna, fa della condivisione  e solidarietà  i valori  portanti .

Sì, i cittadini  al di sopra di tutto, quei cittadini  che purtroppo, al di là delle varie  amministrazioni che si susseguono, continuano a fare i conti  con  quel “ burocratismo”  che  è un   dato  di fatto,esiste,  senza    dare colpe specifiche  a quel dirigente o quel politico.  Non è una  polemica, è una considerazione, anzi.. uno stimolo  per chi deve operare  e  decidere, a fare meglio, a venire incontro  agli interessi  dei cittadini, per il bene della città.

Quel   “ burocratismo”  di cui  ha  anche preso atto  l’ attuale  Amministrazione    Comunale brindisina, impegnata in diversi fronti,  anche e soprattutto  nel migliorare  e modificare  la  “ macchina    amministrativa.

Come  detto, la  storia  brindisina, fatta di  belle storie, uomini, famiglie, tradizioni.

L’ esempio  della famiglia    De Crescenzo , di origini  napoletane, che nel 1945  ha fatto nascere  a Brindisi  la   “ Bella  Napoli”, appunto  un “ capisaldo” della  ristorazione  brindisina  e  non solo. Una   storia  e tradizione di famiglia  , da nonno  a nipote  : Salvatore, dunque  il “ capostipite” di una storica  attività ( detto  “ il napoletano)”,  Mario  De  Crescenzo  e il figlio   Antonello, che  ancora oggi  tengono alto, con tanti sacrifici,  in Via Montenegro( nel centro brindisino), il nome della  “ Bella Napoli”.

La   “ Bella Napoli”, molto frequentata dai brindisini, e non solo per  la qualità  di una bella pizza  , un primo o  secondo piatto da gustare.   E’   la pronta accoglienza  ( come si dice.. cose di famiglia…), l’ enorme carica di simpatia   che riesce ad esempio a trasmettere   il buon  Antonello.

Già, elementi che contano molto, perché, ribadiamo, i brindisini, nonostante tutto( la parte sana della città) sono fatti  cosi’, hanno  il senso della condivisione, dell’ accoglienza, del coinvolgimento,  del   “gustoso trattenimento”.

Ma  ogni  “storia brindisina” va  “ coltivata”, rispettata sino in fondo, capita, naturalmente  in   quel   “ processo di sinergia” tra le istituzioni  e la comunità di cui tanto si  parla .

La famiglia   De  Crescenzo, da quanto ci risulta, si è vista negare   dagli  Uffici  comunali   un’ autorizzazione    per  mettere  dei tavolini all’ esterno del locale, richiesta  legittima, vista la stagione estiva  e naturalmente  le esigenze della clientela.

Non vogliamo( correttamente) entrare nel merito  di  una vicenda    che riguarda soprattutto le parti interessate   e, ci auguriamo, vada nella strada degli interessi reciproci.  Ma, evidentemente, esempio, come detto,di un   “ burocratismo”  che va sì rispettato, ma sicuramente  modificato.

A noi interessa in primo luogo    rimarcare   la   tradizione  e storia  della  “ Bella  Napoli”, di  persone  per bene  che  da sempre   sono   “emblema”  di impegno, fatica, sacrifici, amore  per la comunità  e la propria  città.

La Pole Dance a Brindisi si chiama Vertical Gym

Inaugurata sabato scorso a Brindisi, in Via Romolo 49,

la Scuola di Pole Dance Vertical Gym

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