Gasdotto, SNAM smentisce ancora una volta le dichiarazioni totalmente prive di fondamento di un comitato locale

Snam smentisce ancora una volta le dichiarazioni totalmente prive di fondamento di un comitato locale, secondo il quale i lavori di realizzazione del metanodotto Brindisi-Melendugno avrebbero comportato l’abbattimento di 2.000 ulivi a Torchiarolo e Lecce.

Il numero complessivo di alberi abbattuti poiché affetti da Xylella, riferito alle intere province di Brindisi e Lecce, è 1.293, a fronte di 559 risultati sani, una parte dei quali è già stata trasferita provvisoriamente in aree recintate e coperte da teli antinsetto per evitare il contagio. L’abbattimento degli ulivi malati, così come l’espianto e la messa a dimora di quelli sani – i quali verranno ricollocati nella loro posizione originaria al termine dei lavori – è stato effettuato previo esame e autorizzazione delle autorità regionali competenti, che provvedono anche a informarne i comuni interessati. Si ricorda, peraltro, che l’abbattimento degli ulivi affetti da Xylella è un obbligo stabilito dalle normative nazionali e regionali al fine di contrastare il contagio; un obiettivo al quale Snam vuole contribuire sostituendo gli ulivi malati lungo il tracciato e nelle zone adiacenti alle aree di lavoro con specie sane e resistenti al batterio. La società sta seguendo puntualmente le prescrizioni incluse nel decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) anche con riferimento ai muretti a secco, che verranno ricostruiti impiegando il materiale originario e conservandone integralmente forma e caratteristiche. Tutte le prescrizioni ante operam sono state dichiarate ottemperate dagli enti vigilanti, mentre sono in corso le verifiche su quelle previste in corso d’opera. Come da prassi consolidata in tutta Italia, Snam opera sul territorio pugliese avendo a cuore la salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio e della biodiversità e provvedendo – a opera conclusa – ad accurate e capillari azioni di ripristino.

 

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Gasdotto SNAM: distrutti almeno altri 2000 ulivi a Torchiarolo e Lecce