Appello per le Istituzioni brindisine: “ Non si lascino nel cassetto vertenze occupazionali brindisine mai risolte ed errori e sottovalutazioni del passato “

Appello   per le  Istituzioni  brindisine  ( Provincia  di Brindisi, Amministrazione  Comunale), Regione Puglia, Confindustria, Task  Force  Regionale sulle crisi occupazionali :  “ Non si lascino nel cassetto  vertenze occupazionali brindisine mai risolte  ed errori  e sottovalutazioni del passato  “.

Prendiamo   atto ( e del resto, è  la loro funzione)  dei recenti appelli  della Uil Brindisi  e le varie organizzazioni sindacali brindisine  sulle diverse ( e gravi) vertenze  occupazionali  che stanno ancora caratterizzando  la città  di Brindisi  e il territorio, tra cui ( per ultima) la  vicenda  Leucci.

Bene ,rappresentano   in sostanza  la  continuazione  dei continui  appelli fatti in questi  anni alle Istituzioni brindisine  (  Amministrazione Comunale, Provincia di  Brindisi), alla Confindustria,  Regione  Puglia, allo stesso Governo.

Ma  appelli che purtroppo, in molti casi, non hanno trovato soluzioni  e risposte.    “ E’  in netta crisi  il sistema  economico – produttivo  della nostra città  e del territorio, con inevitabili   ripercussioni  sull’ occupazione” – è stato  spesso scritto  nei vari comunicati  delle organizzazioni sindacali, pensiero  tra l’ altro  anche condiviso dalle stesse  istituzioni.

Un dato di fatto  oggettivo, procurato ( lo affermiamo senza polemica), da una parte  da politiche  e scelte governative che hanno danneggiato  il Meridione e il nostro territorio, dall’ altra, tuttavia, dall’ incapacità   della politica brindisina ( a tutti i livelli)  di proporre valide istanze  e progettualità   e di saper interloquire  presso  “ le stanze  romane”.

Ma qui, oltre  che di  “ sistemi produttivi – economici”, bisogna soprattutto  parlare  di   esseri umani,  uomini, famiglie che ancora ( dopo anni)  chiedono aiuto,  nell’illusione  che la politica ( insieme all’ imprenditoria) possa fare  qualcosa.

Sicuramente ( tanto per iniziare), non quella politica  che, ad esempio, non ha più considerato  un protocollo di intesa ( firmato  in Prefettura) sulla ricollocazione  di  lavoratori  ex Dow licenziati   e appunto mai ricollocati  ; non   quella politica   che  ha dimenticato   lavoratori  del  Porticciolo  Turistico brindisino da un giorno all’ altro messi  alla porta ; non quella politica  che un ex imprenditore  ed ex Presidente della Confindustria  brindisina( da Presidente della Provincia)  ha voluto   ergere  in nome di  un “ Laboratorio politico  “ ( con  un’ alleanza  Pd – Centrista   di convenienza  forse peggiore  anche dell’ asse Lega – M5S) che  ha soprattutto   “ tagliato”, fregandosene  soprattutto  di un lavoratore  di  una Società Partecipata  ( la BPSP, e già  vicenda  evidentemente   sepolta  per  ordini superiori…  ma  riscoperta  solo  dal sottoscritto  e me ne vanto…) praticamente  dimenticato anzitempo.

Ho  citato  e considerato  casi   significativi  e emblematici,  e mi scuso  se ho dimenticato  qualcuno  e altre vicende.  Vertenze, vicende,   che sono diventate  assurde, non più sostenibili  e accettabili,  cadute  in  un   “ limbo”  di silenzi, dimenticanze,  promesse  che  neanche i diretti  interessati hanno  più la forza  di   raccontare.

Vicende  che hanno visto  anche  scuse e ammissioni tardive( in politica ci vogliono fatti, non parole),  ma non bastano, di fronte  a drammi personali, familiari, che possono avere( la speranza  è che in alcuni casi  sia già avvenuto o possa avvenire presto)  fine solo con una  soluzione :  LA DIGNITA’ DEL LAVORO.

Qualcuno ( e posso pensare anche chi, ma se questi signori volessero  posso sempre confrontarmi direttamente, senza paure  e con onestà intellettuale), evidentemente,  ironizzerà  sulla  mia  “ doppia veste”  giornalista – parte in causa, ma non importa, vado avanti  lo stesso,  nel ricordare  che   “ i dimenticati”  esistono, guardano  ancora  a  concetti  e nobili traguardi  come  giustizia   e dignità.

Tutte le organizzazioni sindacali  e le istituzioni  continuino a combattere, lottare, per tutte le gravi vertenze occupazionali ancora esistenti ( tra cui, conviene ricordarlo, le 15  unità lavorative  della  Partecipata Santa Teresa ancora in Cassa Integrazione e ancora lontane dal rientro  al lavoro).

Ma non si  lascino  appunto  “ nel cassetto” quelle vertenze, richieste di aiuto  che durano ormai da molti, troppi anni, che non rendono onore ad una città, un territorio, che hanno sempre  portato avanti valori nobili come impegno, solidarietà .

Per  questo, faccio un appello ( chissà, forse uno degli ultimi…) alle Istituzioni  brindisine, al Sindaco  e Presidente  della Provincia  Riccardo  Rossi, alla Confindustria,  alla  Regione Puglia,alla Task Force Regionale sulle crisi occupazionali,  ma sì  anche  a chi ( già citato),  in colloqui privati  ,ha anche ammesso di aver   sbagliato  ma potrebbe ancora farlo pubblicamente e con proposte   concrete.

Onorato  di  rappresentare  i  bisognosi, i disoccupati,  quei   “ dimenticati”, senza  presunzione, anche  un “ sano giornalismo “.