A BRINDISI VA IN SCENA L’«HUMANA VERGOGNA»

Riparte da Brindisi, giovedì 5 settembre alle ore 21 nel giardino dell’ex Convento Santa Chiara (ingresso gratuito con prenotazioni al T. 338 3746581), il tour internazionale dello spettacolo teatrale «Humana Vergogna». Poi tappe a Podgorica (Montenegro, 9 settembre) e Skopje (Macedonia del Nord, 16 settembre).

«Humana Vergogna», la performance coprodotta da Fondazione Matera-Basilicata 2019 e #reteteatro41 (Compagnia teatrale Petra, Gommalacca Teatro, L’Albero e IAC), diretta da Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti, nell’ambito del programma culturale di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, riprende la sua circuitazione internazionale.

«Humana Vergogna» sarà il prossimo giovedì 5 settembre – ore 21 – a Brindisi, in collaborazione con la Fondazione Teatro Verdi, nel giardino dell’ex Convento Santa Chiara (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria T. 338 3746581) per poi partecipare a due tra i più importanti festival dei Balcani: il 9 settembre per la cerimonia di apertura del Fiat Festival – Festival Internacionalnog Alternativnog Teatra di Podgorica) e il 16 settembre al Mot Festival di Skopje. Il tour è realizzato grazie al sostegno dei festival balcanici e di Eu Japan Fest.

Lo spettacolo indaga le nostre vergogne, personali e collettive, familiari e sociali, quelle che teniamo nascoste e che il pudore ci impedisce di mostrare: vergogne che trattengono paure, fragilità, disagi. Nasce da queste e da più ampie riflessioni lo spettacolo tenuto a battesimo nellaCasa Circondariale di Matera, e che ha visto direttamente coinvolti gli stessi detenuti, diretti testimoni di uno stato di grande vulnerabilità. In scena cinque performer – Mattia GiordanoAntonella IallorenziMariagrazia NacciSimona Spirovska e Ema Tashiro – che si rivelano sotto una pelliccia da orso che funge da schermo protettivo che presto cadrà a pezzi per fare posto a una realtà taciuta fino a quel momento. E allora sarà il tempo di liberarsi, con autoironia e leggerezza, di pesi legati all’anima come massi di pietra, dunque di mostrare obesità, imperfezioni e bellezze del proprio fisico, di confessare davanti a tutti le proprie vergogne. Come quella di una donna di baciare un’altra donna, o la vergogna del diverso, del fallimento, dei pregiudizi. C’è anche la vergogna per il proprio Paese (come a Skopie, dove è consentito ai cittadini di uccidere i cani), o quella di chi è costretto a subire derive autoritarie che legittimano soprusi e iniquità. E “vergogna” è anche la parola (seguita dall’aggettivo “nazionale”) che cinquanta anni fa Palmiro Togliatti scelse per denunciare, all’Italia tutta, le condizioni disumane in cui vivevano gli abitanti di Matera dentro le anguste grotte dei Sassi.

«Humana Vergogna», attraverso un linguaggio ironico che unisce teatro e danza, gioca sull’elemento pop e sulla relazione diretta con lo spettatore. Il tema della vergogna è scansionato attraverso una costruzione drammaturgica nella quale il corpo diventa narrazione e conduce lo spettatore in una dimensione ludica.

Un supporto significativo al tour è messo a disposizione dalla Regione Puglia – Assessorato all’Industria Culturale e Turistica – e dal Teatro Pubblico Pugliese che, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione Patto per la Puglia 2014-2020, hanno stipulato con #reteteatro41 e Fondazione Matera-Basilicata 2019 un protocollo d’intesa finalizzato a sostenere la programmazione delle produzioni e coproduzioni artistiche pugliesi (l’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce è partner del progetto «La poetica della vergogna») in contesti nazionali ed internazionali, al fine di consolidare la presenza delle stesse all’interno dei più importanti festival e vetrine di richiamo nazionale e internazionale.

«Humana Vergogna» è il risultato performativo del progetto «La poetica della vergogna», coprodotto da #reteteatro41 e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in partenariato con Compagnia Teatrale Petra, Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce, Osservatorio Balcani-Caucaso, Artopia di Skopje, Ballo di Podgorica, Digital Wolf, in collaborazione con Zebra Cultural Zoo. Info: 338 3746581

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