BRINDISI. Vicenda Partecipata Santa Teresa, “ un film già visto”. Ma i lavoratori, ora più che mai….. dicono BASTA .

L’ abbiamo sempre detto sulle pagine di questo giornale( forse, rendendoci fastidiosi e ripetitivi per qualcuno, ma chi vi scrive va avanti, approfondendo il concetto anche e soprattutto su altri versanti che, tra l’ altro sotto il profilo giudiziario, riguardano la storia, nel complesso, di Partecipate in questi ultimi anni) :

la vicenda della Partecipata della Provincia di Brindisi Santa Teresa, una storia davvero “ eterna” a questo punto non più sopportabile( ma, probabilmente, per capire sino in fondo questo sentimento, ci si dovrebbe “ spogliare” dalle vesti di politico- burocrate per entrare in altre situazioni, quotidiane e drammatiche), che sta mettendo a dura prova i lavoratori.

Una vicenda che ha sempre degli aggiornamenti, ma soprattutto in negativo, rispetto, ad esempio, agli annunci nello scorso dicembre dell’ attuale Presidente della Provincia Riccardo Rossi ( che, come purtroppo succede spesso in una città come Brindisi alle prese con problematiche mai risolte, ha praticamente preso in eredità questa vicenda insieme a quella, ancora più drammatica, della Partecipata chiusa dalla vecchia Amministrazione targata Ferrarese – Zingarello ma con soprattutto un lavoratore che ancora rivendica ricollocazione e giustizia).

E’ di queste ore un Comunicato Stampa del Sindacato Cobas Brindisi ( guidato da Bobo), che non lascia nulla di buono da presagire. E’ scritto nel Comunicato : “Il Sindacato Cobas ha dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Santa Teresa ed ha chiesto un incontro al Presidente della Provincia Riccardo Rossi, in seguito alle gravi dichiarazioni sugli aspetti occupazionali espresse dalla Santa Teresa nel corso di un incontro avuto con noi “.

Poi, il Cobas entra nello specifico : “la Santa Teresa ci ha praticamente comunicato che l’ impegno della Provincia di Brindisi a suo favore per il 2020 è di 1300.000 euro, che tradotto in termini occupazionali è la possibilità di mantenere occupati circa 50 persone”.

Avete capito bene, da 120 dipendenti circa si passerebbe ad una quota – livello occupazionale di 50 unità : “ rabbrividente “.

Prosegue il Cobas : “ Queste limitate risorse per i servizi da affidare sono da imputare, sono la Provincia e la Santa Teresa, ai tagli delle risorse destinate dal Governo alle Province. Il Presidente Rossi misura i tagli in 20 milioni di euro in meno ogni anno per la Provincia di Brindisi “.

Per concludere, accuse, amare conclusioni, e la conferma – anticipazione purtroppo già sentita negli ultimi cinque anni,cioè da quando è esplosa la vicenda Santa Teresa. “ Come al solito a pagare sono lavoratori  e cittadini.

A fronte di queste limitate risorse la Santa Teresa ci ha riferito che  aprirà a metà Ottobre la procedura di licenziamento  per 50 persone .

Teniamo conto che per i 14 lavoratori della Santa Teresa che lavoravano presso servizi le cui competenze sono passate dalla Provincia alla Regione  , 9 dell’ex Mercato del lavoro ora Arpal e 5 delle pulizie biblioteca e museo,   non è stata trovata ancora  nessuna soluzione per loro…e non vediamo grossa agitazione da parte delle loro organizzazioni sindacali.
Abbiamo chiesto a fronte di questa situazione un incontro alla Provincia per cominciare a discutere oggi le possibili soluzioni e non aspettare Dicembre.

Sarebbe veramente contraddittorio arrivare a tanti licenziamenti  mentre aspettiamo la realizzazione  di molti progetti per la nostra città e la nostra provincia attraverso finanziamenti Regionali e Statali.Il Sindacato Cobas auspica un positivo intervento della Regione Puglia intanto per i 14 lavoratori , che significherebbe la diminuzione  da 50 a 36 i lavoratori da salvare.

Era questo quello che cercavamo qualche mese fa di spiegare a qualcuno che non aveva compreso il dramma della situazione .

Il Cobas invita alla mobilitazione perché dobbiamo costruire delle soluzioni vere per  50 lavoratori oggi seriamente in difficoltà “.

Insomma, uno scenario che non avrebbe bisogno di ulteriori commenti e rimane altamente drammatico. L’ appello del Sindacato Cobas sarà naturalmente condiviso dalle altre organizzazioni sindacali, lo stesso Presidente della Provincia Riccardo Rossi, la comunità brindisina fortemente preoccupata dall’ evoluzione di diverse vertenze occupazionali ancora irrisolte.

Ma la vicenda Santa Teresa è purtroppo un “ film già visto”, stucchevole, stancante, “offensivo” della dignità di lavoratori che non vogliono più essere presi in giro e rimanere delusi.

Non risolvere questa annosa vicenda sarebbe “certificare” la sconfitta della politica, a tutti i livelli ( locale, regionale, nazionale), che è purtroppo ancora succube di scelte e decisioni imposte dall’ alto, pastrocchi burocratici, funzionari sempre lontani dai reali bisogni dei lavoratori, i precari, le famiglie.

I lavoratori della Santa Teresa, con cui il sottoscritto ha condiviso e continuerà a condividere la battaglia, DICONO BASTA, MA SUL SERIO…… e qualcuno dovrà assumersi serissime responsabilità.

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