Cobas Brindisi:ILa RSU della fabbrica aeronautica DAR (ex GSE) ha convocato due assemblee dei lavoratori nel giro di una settimana per i gravi problemi occupazionali presenti in azienda.

Alle assemblee  hanno partecipato tutte le maestranze che hanno messo in discussione i rapporti sindacali inesistenti con l’azienda nonostante le tante richieste di incontro e una riunione nazionale di Cgil Cisl Uil del gruppo Dema che di fatto taglia fuori dalle trattative proprio la RSU di Brindisi,che ha un nostro rappresentante all’interno.


I lavoratori intervenuti alle assemblee hanno chiesto delle iniziative forti a difesa dello stabilimento brindisino che rischia oltre 100 licenziamenti.
La decisione dello sciopero per Lunedì 28 Ottobre è quindi una risposta all’azienda che rimanda di 15 giorni l’incontro convocata dalla task force regionale guidata da Leo Caroli,che viene preso come un vero e proprio schiaffo in faccia.
Al comunicato della RSU DAR che alleghiamo segue una risposta di Cgil-Cisl-Uil che ci costringe ad una risposta e cosa grave allunga le distanze su come impostare la vertenza brindisina.
La nostra risposta ,costretti a renderla pubblica , è questa:

Comunicato ai lavoratori

Il Sindacato Cobas è costretto a rispondere profondamente costernato e deluso dal comportamento di Fim-Fiom-Uilm rispetto alle decisioni assembleari prese dai lavoratori DAR in rapporto continuo con i cassaintegrati DCM.

Le cose discusse in assemblea sono il tentativo di Dema di non dare nessun tipo di risposta per Brindisi posticipando la riunione sul piano industriale dal 29 Ottobre  al 14 Novembre 2019 .

Alle richieste di incontro della RSU, intesa come tappa di avvicinamento all’incontro del 29 Ottobre , allarmata  dai segnali di continuo disimpegno produttivo di Dema non si è visto assolutamente nulla.

Le regole questi signori le descrivono a loro modo ma tutti sanno che la RSU è titolata a discutere le eventuali riduzioni di personale ,fossero a Roma oppure a Brindisi.

Il tavolo al Mise ha un senso pieno quando è preceduta da una discussione nazionale dalle RSU, affiancata eventualmente dalle organizzazioni sindacali presenti nel gruppo.

Un percorso vero è quello che si realizzano incontri nei diversi stabilimenti , si costruisce una strategia unitaria e si va agli incontri nazionali

Nel nostro caso si svilisce anche  il ruolo di istituzioni come  la Regione Puglia di cui avvertiamo grosse lamentele per il comportamento di Dema.

Solo dopo , con tutte le RSU , ha un grande senso la riunione al Mise.

Poi le minacce che rivolgete ai lavoratori che possono saltare  le trattative in caso di proteste le possiamo ascoltare solo  dal padrone e non da voi.

Fareste meglio a tacere ma la voglia di primeggiare ve lo impedisce.

Chiedete anche di essere ringraziati per l’incontro al Mise , ma stiamo scherzando.

La guerra tra poveri la state creando voi con il  benestare ai vostri rappresentanti nazionali senza dare nessun peso alle istanze dei lavoratori brindisini.


Gen.le Lettore.

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