LAVORATORI EX GSE – D’ATTIS (F.I.): PORTERÒ PRESTO LA VICENDA ALLA DISCUSSIONE DEL PARLAMENTO COME “VERTENZA BRINDISI”.

OCCORRE UNA MOBILITAZIONE AD OGNI LIVELLO PER EVITARE CHE SI PERDANO POSTI DI LAVORO.

La battaglia portata avanti dai lavoratori del gruppo Dema a tutela del proprio posto di lavoro richiede un sostegno globale che non può non vedere coinvolte le istituzioni ad ogni livello, così come le rappresentanze parlamentari.
Dopo l’allarme di Confindustria e dei sindacati, ora l’annuncio dei vertici aziendali di Dema, relativo a circa 300 esuberi negli insediamenti produttivi italiani del gruppo.
Occorre verificare preliminarmente quanto quell’annuncio sia giustificato, anche in considerazione del fatto che non è noto il piano industriale e quindi non ci sono elementi fondati di valutazione.
Un dato è certo: gli stabilimenti di Brindisi non possono permettersi la perdita di un solo posto di lavoro e non sarà consentito a nessuno sottovalutare il valore aggiunto della provata professionalità delle maestranze brindisine.
Porterò presto la vicenda alla discussione del Parlamento come “vertenza Brindisi”, unendo tutte le istanze che arrivano dal territorio.
Nel frattempo sollecito un ruolo più incisivo del Ministero dello Sviluppo Economico in una fase così delicata per il futuro di tante famiglie.


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