Concessioni Balneari, FdI: il Governo regionale non si lasci trascinare in battaglie ideologiche dannose per il comparto e per il turismo

Dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali del gruppo Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola de Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola, Ignazio Zullo.

“Apprendiamo dalla stampa di un’intesa raggiunta ieri (venerdì 8 novembre) tra Regione e Comune di Lecce per siglare un accordo in materia di proroga delle concessioni demaniali marittime. A quanto pare l’intesa subordinerebbe la proroga delle concessioni alla compatibilità con il Piano Comunale delle Coste, di cui Lecce è peraltro sprovvista.

“Dal punto di vista del metodo e del rispetto istituzionale, non possiamo non rilevare che martedì scorso (5 novembre) era in discussione in Consiglio regionale un’interrogazione del Gruppo di Fratelli d’Italia sul tema delle concessioni che non si è potuta discutere per l’assenza di esponenti del Governo, evidentemente troppo impegnati per partecipare alle sedute dell’Assemblea, ma fortunatamente solerti nel rispondere alle sollecitazioni di amministrazioni comunali.

“Nel merito, l’intesa di cui si parla è in contrasto non solo con la normativa in vigore, ma anche con le indicazioni che la Regione ha impartito alle amministrazioni comunali. Infatti, la Legge 30/12/2018 n. 145, art. 1 comma 682, 683 e 684 (Bilancio di previsione dello Stato 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021) ha previsto la proroga automatica di 15 anni delle concessioni degli stabilimenti balneari su richiesta del concessionario. Proroga che riveste carattere generale, operando a favore sia delle imprese il cui titolo sia stato rilasciato anteriormente al 31/12/2009 sia delle concessioni rilasciate successivamente al 31/12/2009 sia di quelle pendenti a tale data.

“A ciò si aggiunga che la stessa regione, per due volte e con due differenti circolari (prot. A00 108/25/2/2019 n. 4184 e prot. A00 108/28/10/2019 n. 0021804 del Dipartimento Risorse Finanziarie, Sezione Demanio e Patrimonio), è intervenuta per diramare indicazioni operative e sollecitare i comuni costieri all’applicazione ex legge dell’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime, precisando che si tratta di mera estensione temporale e che non occorre il rilascio di un nuovo titolo concessorio.

“Stando così le cose chiediamo al Governo regionale di chiarire quanto prima, magari rispondendo alla nostra interrogazione, se risponde al vero che sia stata raggiunta un’intesa ed eventualmente di illustrarne modalità e termini. A questo aggiungiamo l’invito a non lasciarsi trascinare in battaglie ideologiche che partono dal pregiudizio che gli imprenditori balneari siano soggetti dediti al saccheggio dei litorali. Un approccio che penalizzerebbe un comparto importante per l’economia e la qualità dell’offerta turistica pugliese, colpendo operatori che contribuiscono alla crescita del territorio, alla tutela attiva dell’ambiente e alla cura delle nostre spiagge”.


Gen.le Lettore.

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