BRINDISI.Reddito di cittadinanza: una opportunità per i Comuni.

L’introduzione del reddito di cittadinanza è stata accompagnata, fin dall’inizio, da un vespaio di polemiche: dal rischio che ad avvantaggiarsene fossero solo i “furbetti del divano” al concreto pericolo che questa forma di sostegno al reddito potesse essere elargita anche ai criminali.

La recente firma da parte del Ministro del Lavoro Nunzia Cataldo del Decreto che consente ai Comuni di utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza in progetti di pubblica utilità potrebbe costituire una opportunità per i Comuni che spesso si sono visti costretti a ridimensionare i servizi in campo sociale, ambientale e culturale per la scarsità delle risorse a disposizione e per il blocco nel turn over disposto per le assunzioni.

A Brindisi città sono ben 2.753 i percettori del reddito di cittadinanza.

Una massa enorme di persone, spesso in possesso di elevate competenze, il cui utilizzo potrebbe comportare un grande beneficio per l’intera collettività.

Appunto per questo ho presentato in data odierna un apposito ordine del giorno da discutere in Consiglio Comunale che impegna il Sindaco e la Giunta a presentare un piano organico di utilizzo di queste persone nell’ambito di Progetti Utili alla Comunità, i cosiddetti PUC, nei settori della cultura, dei servizi sociali, dell’ambiente e della tutela dei beni comuni.

Pare utile ricordare che il reddito di cittadinanza consiste in una prestazione economica mensile accreditata a favore di coloro che possiedono un reddito al di sotto della soglia di povertà, indicativamente fissata in 780 euro mensili, e che tutti i percettori di tale reddito hanno l’obbligo di lavorare nell’ambito di progetti organizzati dai comuni di residenza per un minimo di 8 ore sino ad un massimo di 16 ore settimanali senza aver diritto a percepire alcun compenso e solo a fronte della stipula della assicurazione obbligatoria INAIL contro il rischio di infortuni o malattie professionali.

Una grande opportunità per le comunità locali, quindi, che potrebbero aumentare il ventaglio di servizi offerti ai cittadini senza alcun aggravio sul bilancio comunale.

Il Capogruppo PRI

(Gabriele ANTONINO)


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