GIOCHI, DISTANTE (SAPAR): “COTTARELLI ABBIA IL BUON SENSO DI TACERE”

Peccato che Cottarelli noto in passato per aver rinunciato al taglio dei costi inutili, ma alla guida dell’Osservatorio sui costi pubblici, non abbia realmente compreso l’entità del danno e le ricadute negative che la manovra finanziaria e la legge di Bilancio provocherà nel settore del Gioco di Stato.

Peccato ancora che Cottarelli utilizzi toni sprezzanti nei confronti di tutti gli operatori e (come conseguenza riflessa) dei lavoratori del comparto quando utilizza a sproposito espressioni quali: “colpire i gestori dei giochi” quasi fossero appartenenti a gruppi malavitosi e non a una precisa categoria economica della quale fanno parte migliaia di piccole e medie imprese, operatori, gestori ed esercizi commerciali.

Forse Cottarelli non conosce il settore o perlomeno ne ignora le difficoltà quando parla (inopportunamente) di tasse sul gioco. Affermare che questo balzello non grava sulle “società dell’azzardo”, non solo è sintomatico di un pregiudizio latente ma Cottarelli potrebbe risparmiarsi dal raccontare sciocchezze non supportate da fatti. Quando il direttore dell’Osservatorio sostiene che la tassa sul gioco non colpisce il gestore ma il giocatore, evidentemente confonde gli argomenti dei quali non conosce il minimo dettaglio. Sicuramente le vistose lacune sull’argomento inducono lo stesso Cottarelli a spararla grossa sulla riduzione del pay-out in danno del giocatore. Forse il presidente dell’Osservatorio non sa che la percentuale del pay out è fissata dallo Stato e non dal gestore.

Forse Cottarelli ignora che questa percentuale è stata ridotta dal 70 al 68 per cento lo scorso anno. Forse lo stesso Cottarelli fa grande confusione fra prelievo erariale unico e tassa sul gioco. Entrambi i balzelli, stabiliti dal governo, danneggiano sia il giocatore da una parte che si vede ridotte le vincite sia gli operatori del settore stritolati nella morsa di ripetuti aumenti.

Insomma Cottarelli che non è riuscito in passato a ridurre le spese inutili perlomeno abbia il buon senso di tacere.


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