TARANTO, D’AMATO (M5S): LA BEI CHIUDE AI FINANZIAMENTI AL FOSSILE, PIU’ RISORSE PER LA RICONVERSIONE ECONOMICA

“La banca pubblica più grande del mondo, la Banca europea per gli investimenti (Bei), dirà addio ai progetti legati alle fonti fossili a partire dal 2022, lasciando la porta aperta solo ai progetti che riguardano biogas e idrogeno. Inoltre, cosa ancora più importante, è stata allargata anche all’Italia la possibilità di attingere a finanziamenti agevolati (fino al 75% del valore del progetto) per azioni legate al clima e allo sviluppo sostenibile.

Il budget messo a disposizione per questi investimenti è pari a 1.000 miliardi di euro da qui al 2030. Si tratta di una grande occasione per creare nuovi settori produttivi e nuova occupazione. Un discorso che vale ancora di più per aree come quella di Taranto dove è vitale il sostegno a processi di riconversione economica”. Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, commentando la decisione della Bei di eliminare i finanziamenti alle fonti fossili e di incentivare quelli per lo sviluppo sostenibile. “Quando noi del Movimento 5 Stelle parlavamo di chiudere una volta per tutte con i finanziamenti pubblici alle fonti fossili, i soliti soloni ci dipingevano come dei matti – continua D’Amato – Oggi, la più grande banca pubblica di investimenti al mondo sposa la nostra linea. Lo stesso accadrà con Taranto. Il progetto Tri.0, che prevede la riconversione economica del territorio tarantino, si basa per l’appunto su uno scenario in cui i grandi assi di finanziamento europei transitano dal fossile alle fonti alternative. Questo scenario è già oggi realtà. Adesso tocca a noi, al governo a tutti i livelli, alle imprese, alla società civile, sfruttare questi cambiamenti per costruirci un futuro migliore, più pulito, più prospero”, conclude.


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