LECCE 19 novembre: alle zuppe della “nonna” si applica la blockchain. Il Salento è il primo in Italia.

Le zuppe made in Puglia diventano 4.0. Per la prima volta a un prodotto trasformato si applica la blockchain. A Lecce la firma del protocollo d’intesa tra Pralinae i contadini, custodi della terra.

Valorizzazione del territorio. Risposta a un bisogno del consumatore finale. Selezione maniacale delle materie prime e controllo della filiera per stabilire un sodalizio fondato sulla fiducia tra produttore e consumatore. Il tutto sotto il cappello di un “Patto con la terra”, un protocollo d’intesa che martedì 19 novembre alle 12 nella sede della città del Gusto del Gambero Rosso di Lecce sarà sottoscritto tra Pralina,società nota per la produzione di zuppe e vellutate esportate dal Salento in tutto il mondo, e cinque agricoltori che con l’azienda di Melpignano condividono valori ed etica nella coltivazione.

A sancire il legame di fiducia tra chi produce e chi consuma arriva la tecnologia, quella che va sotto il nome di Blockchainche per la prima volta in Italia viene applicata a un prodotto composito e costituito da diverse materie prime e che catapulta le zuppe di Pralinadirettamente nel trend del 4.0. «La nostra è stata una scelta etica, di trasparenza – spiega Valentina Avantaggiato, responsabile marketing di Pralina – in teoria non ne avremmo avuto bisogno perché non c’è una prescrizione normativa che obbliga a questa evidenza spinta, ma la nostra è una scelta consapevole e, a nostro avviso, questo percorso segna il futuro nell’agrifood per la sicurezza alimentare».

Alla firma del protocollo d’intesa oltre ai rappresentanti di Pralina, interverranno i referenti dell’azienda Agricola Marco Garrapa, produttori di ceci e grano saragolla; dell’Azienda agricola Ottavio D’Alba Otranto, produttori di piselli secchi; di Casa delle agricolture soc. agricola cooperativa di Castiglione d’Otranto, da cui Pralina ottiene lenticchie e farro dicocco; dell’Azienda agricola Carlo Martella, fornitori di ceci neri, e di Terre d’Altamura, una garanzia per la produzione di piselli verdi secchi, cicerchia e fave spezzate.

All’incontro con la stampa sarà presente un tecnico di Foodchain, la società che ha realizzato la tecnologia alla base della Blockchain per le zuppe del Salento.


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi. Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland, non percedendo provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una donazione..

Ti ringraziamo per l'attenzione.