SPRAR Brindisi:INIZIATIVA CONTRO VIOLENZA AI MINORENNI 21NOV2019 “LA CURA DELLE RELAZIONI FAMIGLIARI LA TUTELA DEI SOGETTI MINORENNI”

Il giorno 21 novembre 2019, in occasione della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Centro “Crisalide” contro l’abuso e il maltrattamento minori e donne, servizio dell’Ambito Sociale Territoriale BR1 dei Comuni di Brindisi e San Vito dei N.nni, organizza una giornata di studi e di riflessione dal titolo “LA CURA DELLE RELAZIONI FAMILIARI, LA TUTELA DEI SOGGETTI MINORENNI. Valorizzare il lavoro di rete e le risorse della comunità per il benessere delle famiglie”.

L’evento si terrà presso il Teatro Verdi di Brindisi dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e proseguirà nel pomeriggio (dalle 15:00 alle 18:30) con due sessioni separate di formazione e aggiornamento professionale, spostandosi in altre sedi:
– l’una, presso l’auditorium della Scuola Media “G. Salvemini”, dedicata a insegnanti referenti (Antenne Sensibili) individuati per ogni Istituto Scolastico, allo scopo di creare una rete di docenti competenti che possano favorire, in collaborazione con i servizi del territorio e le Istituzioni Giudiziarie preposte alla tutela, il lavoro di prevenzione nelle scuole e di rilevazione delle situazioni potenzialmente a rischio di maltrattamento riguardanti bambine/i e o adolescenti;
– l’altra sessione di studio sarà curata dall’Ordine Regionale delle Assistenti Sociali, si svolgerà presso la Sala M. M. Guadalupi del Palazzo di Città, e si rivolgerà alle assistenti sociali dell’intera provincia sulla scia di una attività di aggiornamento che l’Ordine sta promuovendo in tutta la regione.
Scopo dell’iniziativa è quello di accrescere una diffusa coscienza civile di tutela nei riguardi dei minorenni senza trascurare la cura delle famiglie. I più recenti fatti di cronaca richiedono di non abbassare la guardia di fronte ad un fenomeno drammaticamente presente, come richiamato dalla mozione votata alla Camera dei Deputati il 2 luglio scorso: “ … una bambina di sei anni il 7 ottobre 2018 è stata lanciata dal balcone di un palazzo di Taranto dal padre ed è rimasta in coma per un mese e mezzo. A gennaio 2019, a Cardito, in provincia di Napoli, un bambino di sette anni è stato picchiato fino alla morte dal compagno della madre, mentre la sorella di 8 anni è stata ricoverata urgentemente in gravissime condizioni in ospedale per le percosse ricevute. Una bambina di 22 mesi a febbraio 2019 è stata picchiata selvaggiamente, quasi a morte, dal compagno della madre a Genzano di Roma, perché piangeva troppo. A Frosinone ad aprile 2019 un bambino di due anni e mezzo è stato assassinato dalla madre, in quanto mentre stavano facendo una passeggiata vicino casa il piccolo si lamentava troppo. A Padova un bimbo di cinque anni a maggio 2019 è stato narcotizzato con dosi importanti di benzodiazepine dalla mamma per ucciderlo, intercettata dai carabinieri mentre era in auto con lui e bloccata prima di ucciderlo. A Novara, sempre a maggio 2019, un bambino di 20 mesi è stato ucciso da « una violenza inaudita, non degna di un essere umano», come l’ha definita il procuratore Marilinda Mineccia, che ha disposto il fermo della madre e del compagno di lei. Sempre a maggio 2019 a Milano un bambino di due anni è stato picchiato fino ad essere ucciso dal padre e a Varese una bambina di dieci anni ha subito violenze dal padre mentre la madre assisteva alla scena.
Ma questi dati sono solo la drammatica punta di un iceberg che gradatamente sfuma verso situazioni meno visibili all’esterno dei contesti dove il fenomeno del maltrattamento, della trascuratezza e degli abusi è ancora, per molti versi, sommerso ma presente e trasversale in tutta la società. Come recentemente affermato dal prof. Luigi Cancrini, le famiglie maltrattanti purtroppo esistono. Ma tutte le volte che si parla di maltrattamento e abuso il primo concetto da tener presente è che la famiglia è l’unità sofferente e bisognosa di aiuto: tutti, non solo il bambino.
I dati parlano chiaro. Il Centro Crisalide, nel corso del 2018 ha seguito 251 utenti, di cui 107 minorenni, indirizzati prevalentemente dal Servizio Sociale Professionale, accompagnati da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Tra gli adulti seguiti 53 sono donne vittime di violenza di genere di cui 42 con figli a carico minorenni.
Dei 107 minorenni 60 sono femmine, 47 maschi divisi per fasce di età:
Fasce di età                      N.ro di minorenni seguiti
0 – 5                                                   29
6 – 10                                                  38
11 – 17                                                40
Le forme di maltrattamento riscontrate riguardano
Tipologia di maltrattamento                                  N.ro di minorenni interessati 
Violenza assistita intrafamiliare                                                45
Maltrattamento fisico                                                                18
Trascuratezza                                                                           17
Abuso sessuale                                                                        13
Violenza psicologica                                                                   8
Patologia delle cure                                                                    6
Per quanto riguarda i principali responsabili di queste forme di maltrattamento
Il 72% è rappresentato dai padri; il 14% sposati; il 10% riguarda le madri (talvolta corresponsabili con i mariti/compagni, talvolta vittime a loro volta di violenza, che si presentano carenti nell’esercizio della genitorialità); il 3% dei maltrattanti sono partner non conviventi o ex tali.
Nel 2019 (dati aggiornati a settembre di quest’anno) si sono aggiunti, nel corso dell’anno, 40 nuovi utenti di cui 18 minorenni. La casistica ricalca le caratteristiche delle situazioni già in corso di trattamento a cui si aggiungono fenomeni nuovi come l’adescamento on line che rappresenta, insieme al cyberbullismo, una nuova frontiera con cui la equipe del Centro Crisalide prova a misurarsi.
Il Centro Crisalide funziona da venti anni e rappresenta un’esperienza unica su tutto il territorio regionale, frutto di una sperimentazione cittadina che nel novembre del 1999, grazie ai fondi della L. 285/97, prendeva avvio con il nome di Piano cittadino di interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza e vedeva la nascita di servizi volti a favorire il benessere dei minorenni e il supporto alle famiglie.
Il Centro Crisalide, in particolare, è gestito dalla cooperativa sociale “Solidarietà e Rinnovamento” che fornisce un’equipe composta da un sociologo, due psicologi psicoterapeuti, due assistenti sociali, due educatrici professionali con una consolidata esperienza professionale ed una formazione costantemente aggiornata nel confronto con altre esperienze nazionali ed internazionali.
Tra le attività del Centro Crisalide, vi sono anche gli interventi di prevenzione che rappresentano un fondamentale complemento delle attività di cura e di riparazione del danno rivolte alle vittime e si occupa anche di offrire supporto psicologico ai cosiddetti maltrattanti nell’intento di contenere il rischio di recidiva dei reati.
Nel formulare un progetto di prevenzione, pregnante ed esteso sull’intero territorio di pertinenza, si è scelta la scuola, chiedendo e ottenendo la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e di tutti i Dirigenti Scolastici, in quanto la scuola è il luogo, dopo la famiglia dove bambine/i e ragazze/i passano la maggior parte del loro tempo e per questo motivo, è sempre stata in prima linea nel segnalare le situazioni di pregiudizio per i bambini: situazioni di abbandono, maltrattamenti, violenze, abuso…
A volte sono le famiglie in difficoltà a rivolgersi al servizio per avere aiuto; più spesso le situazioni di pregiudizio sono segnalate da altri attori che entrano in contatto con la famiglia: vicini di casa, terapeuti, famigliari, o dalle forze dell’ordine che intervengono in occasione di episodi acuti. Ma in primis ad accorgersi delle disfunzionalità di una famiglia sono le insegnanti ed è proprio con l’ingresso del bambino nella scuola dell’obbligo che le situazioni – magari vecchie di 5/6 anni – diventano note.
L’iniziativa del 21 novembre è realizzata, con il sostegno organizzativo dell’Ambito Sociale BR1 ed è stata preparata in collaborazione con l’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, ottenendo il patrocinio della Regione Puglia, dell’Ordine regionale degli Psicologi e del CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) . Il Centro “Crisalide” è gestito da 20 anni dalla Coop. Soc. “Solidarietà e Rinnovamento” di Brindisi.
Per informazioni:
Il coordinatore-responsabile del Centro Crisalide Dott. Maurizio Guadalupi
E-mail: solerin@tiscali.it                             cell. 3472434328


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