Criticità nel comparto vivaistico delle barbatelle. Casili (M5S): “Bene le rassicurazioni dell’Osservatorio, ma serve più personale”

“Sono soddisfatto dell’audizione odierna del dirigente dell’osservatorio fitosanitario regionale che ci ha rassicurati sulla risoluzione delle criticità che vivono i vivai che commerciano barbatelle nelle zone delimitate dalla Xylella.

Il dottor Tedeschi ci ha infatti spiegato che con l’entrata in vigore del nuovo regolamento comunitario, a partire dal prossimo 15 dicembre,  sarà più facile ottenere per le nuove aziende il codice alfanumerico per l’iscrizione al Registro dei produttori che consente di produrre e commercializzare le barbatelle. In questo modo le imprese potranno iscriversi presentando la domanda con tutta la documentazione richiesta e l’iscrizione sarà operativa: all’Osservatorio spetterà il compito di controllare i dati presentati e procedere a eventuali sanzioni e richiami. Fin qui tutto bene, ma continua a presentarsi il solito problema che denunciamo ormai da anni: la scarsa dotazione di personale sia negli uffici periferici, con particolare attenzione per quello leccese oberato da un carico di lavoro importante, che nell’Osservatorio fitosanitario regionale”. Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili in seguito all’audizione da lui richiesta in IV Commissione sulle criticità che sta vivendo il comparto vivaistico delle barbatelle.

“È importante – continua il pentastellato – a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme europee garantire piena operatività al comparto che tiene in piedi buona parte dell’economia locale con decine di imprese che rappresentano una eccellenza nazionale e che nel solo Salento valgono oltre 20 milioni di euro. Non possiamo permetterci di perdere un settore così importante, anche alla luce dell’audizione odierna sul PSR e delle criticità emerse, alcune delle quali come sul bando 4.1A e 4.2 ammesse anche dal direttore del Dipartimento Agricoltura dott. Gianluca Nardone. Entro fine anno il  rischio di disimpegno delle risorse è più che concreto e ancora una volta nessuno si è assunto la responsabilità politica di questo fallimento. Emiliano continua a essere latitante”.


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