BRINDISI.Vicenda Santa Teresa, per ora la Partecipata è salva, ma c’è ancora molto da fare e lavorare per salvare definitivamente i posti di lavoro .

Video Intervista a Roberto Aprile ( Cobas) : “ l’ impegno deve essere allargato ad altri lavoratori di Società Partecipate già chiuse, che da anni aspettano giustizia e dignità lavorativa “.

Erano lì, al Consiglio Provinciale, per “ gridare” civilmente, per l’ ennesima volta, il diritto al lavoro, alla tranquillità e alla serenità, in una vicenda – vertenza lavorativa davvero interminabile. I lavoratori della Partecipata Santa Teresa, in attesa di una delibera ( l’ ennesima), che avrebbe potuto restituire un po’ di serenità e sicurezza, in attesa di un 2020 migliore.

Una delibera, come poi vedremo, fortemente contrastata dalle forze politiche di opposizione ( soprattutto la Lega) . Ma, senza alcuna polemica e offesa, ai lavoratori non interessano i contrasti politici, ma lavorare, raggiungere finalmente quella stabilità occupazionale che, in questa “ eterna vicenda”, manca ormai da diversi anni.

Stabilità occupazionale, una “ parola grossa”, anche da pronunciare, se allarghiamo soprattutto lo sguardo al panorama delle Partecipate pugliesi, tra licenziamenti già avvenuti, la “ salvezza solo provvisoria della Cassa Integrazione”, Società praticamente già da diversi anni senza attività, in liquidazione, già sciolte.

Ma la Santa Teresa non è ancora chiusa, è in attività, tra mille difficoltà, unità dichiarate periodicamente in esubero, mancati nuovi affidamenti, tagli decisi da precedenti governi e riforme ( ma, forse… sarebbe meglio dire , se permettete, pseudo riforme) che fanno ancora male.

Sembra quasi una vicenda in cui i vari “ tasselli” vengono mossi passo dopo passo, non sono ancora quelli “ vincenti”, ma l’ obiettivo finale è quello, arrivare alla meta finale.

E il Consiglio Provinciale che si è svolto in queste ore ha praticamente salvato per il momento la Partecipata e i posti di lavoro ( già annunciati 21 unità in esubero), ma ancora non basta .

E’ scritto nel Comunicato Stampa diramato dall’ Ufficio Stampa della Provincia poche ore fa ( ne pubblichiamo a parte il testo integrale, così come la nota di soddisfazione da parte di Roberto Aprile e il Sindacato Cobas) : “ Il Consiglio Provinciale, con sette voti favorevoli della maggioranza, ha provveduto a deliberare il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per la ricapitalizzazione della Società “. La ricapitalizzazione, solo un primo passo, prima di arrivare al ripianamento delle perdite e alla canalizzazione di risorse e finanziamenti che è necessaria, se davvero si vuol creare un percorso virtuoso per il proseguo delle attività e i servizi forniti dalla Santa Teresa .

Riccardo Rossi

Concetti ribaditi dal Presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi , apparso, nella nostra Video Intervista, abbastanza risollevato da una parte, dall’ altra tuttavia consapevole che la strada per la salvezza della Partecipata è soprattutto dei lavoratori è ancora tortuosa . “ Parliamoci chiaramente, la Società Santa Teresa era a serio rischio liquidazione, cosa che con questa delibera abbiamo praticamente scongiurato, anche se con il diniego al voto da parte delle forze di opposizione di Centro Destra . Bisognerà trovare i fondi nel bilancio 2020 , ma soprattutto il piano di risanamento prevede che bisogna arrivare al prossimo mese di settembre con un bilancio societario in pareggio. Intanto, la Regione Puglia ha già garantito il suo impegno per la proroga della Cassa Integrazione, in attesa di nuovi possibili affidamenti, che anche il Governo Nazionale ci dia una mano per reperire ulteriori risorse. E’ importante ribadire che le 21 unità considerate in esubero non verranno licenziate ed è scontato il nostro impegno nei prossimi mesi per salvaguardare definitivamente i posti di lavoro “.

Lucia Trinchera

In definitiva, una giornata abbastanza importante per lavoratori che, lo ricordiamo, da cinque anni e più lottano, vanno avanti con pazienza e tanta determinazione, e nel frattempo sono cambiate diverse amministrazioni provinciali e la Riforma Del Rio è stata determinante per il futuro di molte Partecipate, nazionali e territoriali. Ma, una giornata, come vedremo nella nostra Video Intervista al Capo Gruppo della Lega Lucia Trinchera, contraddistinta tra le forti polemiche tra la maggioranza di Centro Sinistra ( in particolare il Partito Democratico) e le opposizioni di Centro Destra ( sia pure con una posizione abbastanza differente, quella di Fratelli d’ Italia rappresentata dal capo gruppo Francesco Conte).

E poi, la nostra Video Intervista a Roberto Aprile dei Cobas, che non dimentica il caso dell’ ex dipendente della Società Partecipata Brindisi Pubblici Servizi Provinciali ( prima messa in liquidazione dall’ Amministrazione Provinciale targata Ferrarese – Zingarello – Laboratorio Politico, poi , è stata proprio la Provincia guidata da Riccardo Rossi a decretarne ufficialmente la chiusura, dopo tra l’ altro il ritiro di un contenzioso tra la Provincia e la Partecipata, chiuso in sostanza in totale accordo tra le parti).

Il Presidente Rossi, che non ha alcuna responsabilità per l’ ingiustizia subita dal lavoratore ( mai ricollocato), il Presidente della Task Force Regionale sulle crisi occupazionali Leo Caroli, possono ancora fare qualcosa e porre la parola fine, nei prossimi mesi, ad una delle più brutte vicende lavorative del territorio brindisina, sopportata e portata avanti con grande dignità .

 

Video Interviste a Roberto Aprile ( Sindacato Cobas), Riccardo Rossi ( Presidente della Provincia di Brindisi), Lucia Trinchera ( capo gruppo provinciale Lega), Francesco Conte ( Capo Gruppo Fratelli d’ Italia).

Foto e video  Marcello Altomare


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi. Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland, non percedendo provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una donazione..

Ti ringraziamo per l'attenzione.