BRINDISI.Approvazione del Piano di Riequilibrio finanziario Pluriennale. la“sfida più difficile”. Ma ce la possiamo fare.

Dopo il Consiglio Comunale che ha visto l’ approvazione del Piano di Riequilibrio finanziario Pluriennale, Brindisi deve essere veramente consapevole di affrontare la “ sfida più difficile”. Ma ce la possiamo fare.

Scelte obbligate, difficili, inevitabili, che abbiamo avuto il coraggio di affrontare , se vogliamo intraprendere tutti insieme un nuovo percorso che rompa con il passato”, queste alcune parole ( del resto ribadite anche in altre occasioni) del Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, dopo il tanto atteso Consiglio Comunale che ha approvato il Piano di Riequilibrio finanziario da portare praticamente a compimento in venti anni.

Un Piano di Riequilibrio votato senza le forze di opposizione ( al momento del voto erano presenti in aula solo i tre consiglieri del M5S), che hanno dato battaglia, soprattutto attraverso gli interventi di Massimiliano Oggiano ( Fratelli d’ Italia), Gianluca Quarta ( Forza Italia), Luciano Loiacono ( Idea per Brindisi) che hanno rimarcato come “ questo Piano di Riequilibrio finanziario rechi enormi danni alla comunità brindisina “.

Cristiano D’Errico- Ass. Bilancio

E le forze di opposizione, come prevedibile, non solo hanno messo in discussione i contenuti del Piano di Requilibrio finanziario, ma hanno continuato ad attaccare l’operato dell’ Amministrazione Comunale , accusata di “ allontanare sempre il confronto, ancora più grave quando si deve andare a discutere e decidere su scelte che possono influire per sempre sul futuro della città “.

Ad esempio il consigliere Loiacono che , senza esitazioni, ha lanciato la proposta di riduzione degli assessori da 8 a 6, “ risparmiando in tal modo circa 100 milioni “. E l’ ex Consigliere Comunale Pd non è andato sul sottile : “ Sindaco, lasci solo gli assessori che svolgono il lavoro con vera passione e amore, quelli che vengono ogni giorno in Comune e non svolgono il loro compito certamente per telefono”. E poi l’ accusa al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Cellie : “ Lei, Presidente, non sta affatto dimostrando di essere imparziale nel suo ruolo, perché è troppo di parte, fa gli interessi della sua maggioranza. Per questo, mi riprometto di andare dal Prefetto a denunciare questa situazione “

Insomma, il “ gioco delle parti” tra maggioranza e opposizione, è sempre stato cosi’, ma, come chi scrive sottolinea spesso, saranno soprattutto i cittadini a giudicare, l’ operato dei sindaci, delle maggioranza, ma anche delle opposizioni, se sono stati in grado ad esempio di proporre soluzioni alternative credibili o meno.

Luciano Loiacono

Sicuramente, il problema del taglio ai costi della politica ( a tutti i livelli) è di strettissima attualità, e dovrebbe vedere, in questo caso, “attori” di un cambiamento necessario e a largo raggio , tutte le forze politiche e gli amministratori . Una richiesta di tagli ai costi della politica proviene ad esempio anche dal Consigliere Pd Antonio Elefante , che ha ufficialmente chiesto il taglio degli emolumenti per il primo cittadino, assessori e Presidente del Consiglio Comunale, con un contestuale spostamento di fondi per la trasformazione dei contratti degli LSU da part time a full time “.

Gianluca Quarta

Già, quella “ logica dei numeri “, a cui fa anche riferimento il Consigliere Elefante nel suo intervento, che , inevitabilmente, deve fare i conti con le reali esigenze della comunità, dei bisognosi, i diversamente abili, chi teme per il proprio posto di lavoro, chi l’ ha già perso ed ha bisogno , ancora, di fatti, soluzioni e non chiacchiere.

Lo sa benissimo il Sindaco Rossi, lo sa la maggioranza, lo sa tutta la politica brindisina, passata e presente. E proprio i lavoratori delle Partecipate, dell’ Abaco, la Multiservizi, la Farmacia Comunale, erano presenti al Consiglio Comunale, supportati dal Sindacato Cobas ( noi abbiamo ascoltato in Video Intervista Roberto Aprile ) che ha organizzato un sit in .

Massimiliano Oggiano

Secondo le organizzazioni sindacali, le scelte e decisioni previste nell’ ambito del Piano di Riequilibrio finanziario avrebbero “ effetti deleteri sui livelli occupazionali delle Società Partecipate in House del Comune e non solo “.

Concetti ribaditi da Aprile : “ Ribadiamo la nostra netta avversità a quelli che consideriamo tagli sbagliati decisi dall’ Amministrazione Comunale in relazione alle questioni occupazionali e operative di Brindisi Multiservizi e Abaco “. Ma lo sguardo di Aprile va oltre : “ Sono molto preoccupanti le dichiarazioni di Riccardo Rossi quando fa riferimento al fatto che, se non dovessero andare in porto ad esempio le alienazioni dei beni comunali in vendita, si dovrà assistere a nuovi tagli sui servizi “.

Riccardo Rossi

Proteste, preoccupazioni, mentre il Sindaco Riccardo Rossi “ tira diritto per la propria strada” e fa appunto riferimento a “scelte( ricordiamo, tra gli interventi principali, la vendita del patrimonio e delle farmacie comunali, tagli ai Servizi Sociali per assistenza e contributi, il piano di riorganizzazione delle Società Partecipate) obbligate, inevitabili, che tuttavia vogliono rompere con un passato che non ha fatto assolutamente bene a questa città “.

La cambiamo la Storia” è stato il “motto” , soprattutto in campagna elettorale nell’ estate del 2018, del primo cittadino e delle forze di Centro Sinistra. Ma, purtroppo, questi bei propositi e intenzioni fanno i conti con un “ romanzo” ( come dice lo stesso Riccardo Rossi), che dura da molti anni a Brindisi, con le solite gravi problematiche ( sotto l’ aspetto sociale e occupazionale), una politica che non può esimersi da vecchie responsabilità, interessi privati e particolari, chi, in alcune Partecipate brindisine, ha fatto “ il

Gianluca Serra

bello e cattivo tempo” creando poi irreversibili danni occupazionali a chi ancora chiede lavoro e giustizia, impianti sportivi praticamente abbandonati a se stessi ( emblematica l’ eterna vicenda della pista di atletica leggera di Contrada Masseriola) , ecc…

Sicuramente, questa Amministrazione, guidata da persone per bene, ha di fronte a sé una sfida molto difficile e complicata, inevitabile , eredità di una storia brindisina.

Roberto Cavalera

Ma la sfida deve essere di tutti, di tutte le forze politiche che devono ancora fare molto prima di entrare definitivamente nelle reali esigenze e nel cuore dei cittadini, di chi vuole davvero bene alla città, di una comunità che ha belle risorse umane che possono risultare fondamentali per il rilancio della città.

E si ricordino l’ Amministrazione Comunale e le istituzioni ( sempre), non si vincono le battaglie con “la logica burocratica e dei numeri”, ma con il cuore, una “ mission” che deve dare la SVOLTA, ma quella vera…..

Foto e Video Marcello Altomare


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