BRINDISI.Editoriale di Ferdinando Cocciolo.Dopo l’ iniziativa di lunedì pomeriggio a Palazzo Nervegna con il Ministro Alle Infrastrutture Paola De Micheli “Ci siamo davvero per il Porto e la nostra Brindisi ? “.

Diciamolo chiaramente….. Brindisi ( a ragione) ha paura delle promesse ( tante), delle passerelle ( puntuali e inevitabili, anche e soprattutto quando ci si appresta e addentra in campagne elettorali), è la comunità brindisina che “tentenna”, ha paura , si preoccupa. Rimangono tante, troppe, le problematiche che caratterizzano una città e un territorio destinati, da sempre, a fare i conti con problemi, vicende, irrisolte.

Rassegnazione ? Una sorta di maledizione ? Ci si sente ancora presi in giro? Sentimenti che, tuttavia, devono , possono essere superati, se ancora si crede in un qualcosa di diverso, soprattutto un futuro diverso . E, per crederci, ci vogliono le risorse, strutturali, economiche, umani, professionali. E poi ? Un aiuto, da parte di un Governo Nazionale che, in tutti questi anni, ha abbastanza bistrattato Brindisi e il territorio.

Non lo dice chi vi scrive, ma dati oggettivi, interventi e progettualità prima annunciati e mai concretizzati, “ tavoli inutili”.

Ora qualcosa può effettivamente cambiare ? E’ la domanda che la comunità brindisina ( quella presente e non) ha voluto porre, continua a porre, ad esempio, al Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, arrivata a Brindisi lunedì pomeriggio ( a Palazzo Nervegna) per partecipare al tanto atteso incontro con gli operatori portuali,rappresentanti istituzionali, le organizzazioni sindacali ( insieme al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Sindaco Riccardo Rossi.

Ufficialmente un “incontro pubblico”, ma poi, nella sostanza ( i tempi stringevano… e il Ministro De Micheli aveva orari e impellenze a cui venire incontro) c’è stato prima un vero e proprio “ tavolo tecnico” e successivamente un “ saluto veloce” ai cittadini e esponenti politici presenti.

Le dichiarazioni del Ministro Paola De Micheli sono indubbiamente incoraggianti, per il futuro del nostro porto . “Ci sono delle occasioni straordinarie sicuramente da sfruttare, come la prossima Conferenza Nazionale delle Authority Portuali del prossimo 6 febbraio in cui si parlerà anche della situazione del Porto di Brindisi e sarà all’ ordine del giorno la questione del Piano Regolatore portuale “ – “ I prossimi 15 giorni possono essere decisivi e importanti per mettere in campo tutti gli strumenti operativi susseguenti ai progetti che sono già stati illustrati dall’ Amministrazione Comunale brindisina e l’ Authority Portuale “ e, poi “ quando sono le comunità a decidere per le progettualità e i percorsi di sviluppo da portare avanti, tutto diventa più facile. Questa città ha una bella progettualità per il proprio porto, c’è una precisa idea di dove andare , e il Ministero deve affiancare le istituzioni brindisini e gli altri decisori “ – “ Per quel che riguarda l’ intermodalità e l’ interconnessione del porto con le altre infrastrutture , i lavori sono già abbastanza avanzati. C’è ancora da finanziare un lotto per completare l’ intera intermodalità per 20 milioni, e nelle prossime settimane, attraverso nuove misure normative e l’ arrivo della quota annuale del fondo infrastrutturale, avremo la possibilità di completare il finanziamento “.

Insomma, parole incoraggianti ( alcune, in sintesi), insieme a quelle ( e le istanze, che vanno dal porto allo Shuttle, passando per la precisa richiesta di una Zona Franca Doganale , per arrivare ai ponti e sopraelevate a rischio) del Sindaco Rossi e le dichiarazioni di Michele Emiliano che vuole tenere alta l’ attenzione “ sulle aziende che operano nel settore – movimentazione Carbone che rischiano seriamente di essere dismesse ei lavoratori “.

Ed allora, perché non sperare davvero in un futuro diverso, uno sviluppo definitivo, per Brindisi, in una fase molto delicata e importante che vede sullo sfondo anche le questioni Zes e CIS ( Contratto Istituzionale di Sviluppo) ? Intanto, c’è da registrare la soddisfazione e un certo, sia pur misurato, ottimismo, da parte degli operatori portuali, la cui associazione è stata rappresentata dal Presidente Teo Titi.

Si deve sempre sperare, credere, lottare, combattere, del resto è “l’ indole” del brindisino, abituato, ahimè, anche agli smacchi, le prese in giro, le delusioni.

Ed allora, tutti facciano la propria parte, compresi anche gli organi di stampa. Ma, soprattutto, faccia la sua parte la politica, a tutti i livelli, dimostri di essere davvero sinergica e propositiva, al di là delle appartenenze politiche, i protagonismi e campanilismi.

Brindisi attende, attende il nostro magnifico porto, attendono i disoccupati, i precari, i cittadini tutti .

Foto di Marcello Altomare.

Alcune dichiarazioni Video di Paola De Micheli ( Ministro delle Infrastrutture), e il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano .


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