MILLEPROROGHE: RISOLTO PROBLEMA PATENTE NAUTICA PER FUORIBORDO

Con un emendamento del deputato Scagliusi (M5S) viene superata l’annosa questione per i diportisti. Approvati, inoltre, emendamenti che incentivano e sostengono l’ecobonus per le autovetture meno inquinanti

Durante la discussione del decreto Milleproroghe è stato finalmente posto rimedio all’annosa questione dell’obbligo della patente per alcuni motori per la nautica da diporto. Un emendamento a prima firma del deputato Emanuele Scagliusi (M5S), infatti, modifica definitivamente la norma, innalzando a 900 cc il limite di cilindrata per i motori a due tempi a iniezione diretta di carburante ai fini dell’obbligo di patente nautica.

Finalmente non serviranno più ulteriori proroghe – commenta Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in Commissione Trasporti a Montecitorio – In questo modo, agevoliamo gli operatori economici che hanno investito nell’acquisto di piccole unità, consentendogli di esercitare a pieno la propria attività commerciale, noleggiando anche a persone che non sono in possesso della patente nautica”.

Durante la discussione del decreto Milleproroghe alla Camera sono stati approvati altri tre emendamenti in merito all’ecobonus. Si stabilisce che le risorse destinate agli incentivi, ma non spese nell’anno corrente, siano assicurate nell’anno successivo. Inoltre, tutte le somme recuperate dal maggior costo della auto più inquinanti verranno utilizzate per incentivare l’acquisto di auto ibride ed elettriche.

In pratica – commenta Scagliusi (M5S) – con l’approvazione di queste modifiche facciamo sì che venga utilizzata la parte accumulata dal malus esclusivamente per il bonus relativo all’acquisto di auto meno inquinanti. Infine, intervenendo sulle soglie per accedere ai bonus, imponendo un limite più basso di emissioni, orientiamo il mercato (produttori e consumatori) – prosegue il parlamentare 5 Stelle – verso l’acquisto di autovetture con impatto minore sull’ambiente. Siamo fieri di continuare a lavorare e ottenere risultanti importanti per ridare fiato alle nostre città e favorire la riconversione ecologica del parco di veicoli circolanti nel nostro Paese”.


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