Puglia Futura. Laricchia (M5S): “Un’occasione per confrontarci sui temi strategici e costruire la Puglia del Futuro”

Si è conclusa oggi a Taranto Puglia Futura, la cinque giorni dedicata all’innovazione nei settori strategici della Puglia, organizzata dal M5S.

“Qualcuno anni fa non si è interrogato abbastanza sulle strade che stava prendendo l’economia e sul futuro di questa città – ha spiegato la candidata presidente alla Regione Puglia del M5S Antonella Laricchia – e ha fatto scelte sbagliate. Abbiamo voluto chiamare questo appuntamento Puglia Futura per spiegare il metodo del M5S: guardare i cambiamenti in atto e favorirli mettendo a disposizione delle imprese e dei cittadini infrastrutture, investimenti e strumenti. Abbiamo scelto la città che oggi vive le conseguenze drammatiche di una mancata applicazione di questa logica, conseguenza delle azioni di qualcuno che non si è interessato abbastanza al futuro facendo scelte sbagliate. Per questo ho fortemente voluto parlare di Puglia Futura qui, per segnare un netto cambio di rotta. Stiamo provando a rimediare agli errori del passato e a fare una pianificazione a lungo termine, basata su una innovazione non fine a se stessa, ma che sia a servizio della Regione. Siamo partiti dalla Pubblica Amministrazione, per poi toccare tutti i temi più importanti come sanità, imprese, comunicazione istituzionale e oggi con due settori chiave dello sviluppo economico, come cultura e agricoltura”.

Il PSR è il peggior fallimento di Emiliano, 140 milioni  persi e una mancata spesa dei fondi che per l’Europa è un segnale di incapacità e avrà conseguenze anche per il futuro. Lentezza che non è stata solo nella spesa del PSR, ma anche con il POR. Come confermato dalle rilevazioni dell’eurodeputata Rosa D’Amato: accorpare i fondi strutturali FESR ed FSE è stato un errore strategico, perché si è creata una governance unica per una enorme massa di denaro, con i fondi che vanno a differenti velocità. Inoltre, la documentazione relativa al POR non è visibile ai cittadini pugliesi che non possono leggere le relazioni annuali di attuazione e i rapporti di controllo, nonostante la partecipazione che Emiliano ha tanto millantato.

“In Puglia in pochi anni ha chiuso il 14% di aziende agricole, il 19% nel brindisino – ha denunciato il deputato, Gianpaolo Cassese – La Puglia Futura che immagino ha un assessore all’Agricoltura che non è in campagna elettorale perenne ma prende un impegno serio per il settore”.

Puglia regione più agricola d’Italia: nel settore agroalimentare contiamo il 50% dei posti di lavoro, 11 milioni di giornate lavorative, un settore fondamentale per il nostro territorio che vive un momento di depressione.

“Per affrontare le grandi sfide future dell’agricoltura e della pesca, ad iniziare dal Green Deal europeo, non si può prescindere dall’innovazione – ha spiegato Giuseppe L’Abbate, sottosegretario ministero Politiche Agricole e Forestali – le nuove tecnologie permetteranno all’intero primo settore di essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale ma soprattutto economico. Il Governo crede fortemente in ciò e ha già messo in campo diversi fondi e linee di finanziamento per sostenere i nostri imprenditori”.

Non solo agricoltura: l’innovazione necessaria anche in campo culturale. “Siamo nel pieno di una rivoluzione digitale che ha cambiato profondamente il rapporto tra cultura, arte e società civile, che ha aperto a nuove e innovative forme di tutela, di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale – ha spiegato Anna Laura Orrico, sottosegretario alla Cultura – Il Sud, con la sua enorme ricchezza di arte, di storia, di bellezza, può e deve essere un laboratorio d’avanguardia. Per questo, quello di Taranto sarà uno dei quattro centri storici nazionali che riceverà fondi per riqualificare un patrimonio culturale che va tutelato. Siamo un Paese al quale è stato riconosciuto l’80% del patrimonio culturale mondiale. Una ricchezza da valorizzare e proteggere”.

Sono intervenuti anche Vincenzo Patruno di Open Puglia, Ezio Freni di Patto Polis e il sindaco di Ginosa Vito Parisi che ha rimarcato l’importanza del potenziale agricolo del territorio pugliese, portando l’esempio del Comune di Ginosa, una delle realtà con una delle più alte produzioni di biologico che garantiscono decine di milioni di euro.

“Da queste giornate sono arrivate tante informazioni e spunti che andranno ad integrare il nostro programma, le cui basi sono state poste già dallo scorso anno, ma continua ad arricchirsi grazie a momenti di confronto tra tutti gli attori coinvolti. Quando i valori sono chiari le decisioni si prendono in fretta – ha concluso la candidata alla Regione Puglia del M5S Antonella Laricchia – in questi giorni abbiamo immaginato una Puglia Futura. Ora siamo pronti a realizzarla”.


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