BRINDISI.VERTENZA REVISUD – INCONTRO IN CONFINDUSTRIA: IL SINDACATO COBAS CONTINUA AD ESSERE FORTEMENTE PREOCCUPATO

Nella giornata di ieri, con l’esclusione illegittima del COBAS, si è svolto presso Confindustria di Brindisi l’incontro tra Azienda e gli altri Sindacati per la vertenza REVISUD.

Questo incontro viene a valle dell’ incontro svolto in Prefettura il 14 febbraio scorso al quale il COBAS aveva partecipato su invito della Prefettura stessa e aveva lo scopo di sviluppare ed affrontare tutti o quasi tutti i problemi della società REVISUD che si trascinano ormai da anni.

Avevamo già sollevato nella sede della Prefettura la nostra perplessità che la scelta di spostare in Confindustria una ipotetica soluzione di una così complessa situazione aziendale non avrebbe portato a nessun risultato.

E così è stato, con il risultato di aver scoraggiato ancora di più i lavoratori che tentano da tempo di mettere un freno alle continue “angherie” della REVISUD.

Il sindacato COBAS era intervenuto a sostegno delle maestranze quando a cavallo delle festività natalizie l’azienda non aveva provveduto a pagare gli emolumenti del mese di novembre e tredicesima più accessori alle scadenze mensili regolari.

Lo stato di agitazione dei lavoratori aveva portato allo sciopero di alcuni giorni nella settimana tra Natale e Capodanno.

La situazione si era parzialmente sbloccata dal punto dei pagamenti delle spettanze arretrate grazie all’ interessamento della Prefettura di Brindisi quando i lavoratori, sostenuti dal Sindacato COBAS, avevano organizzato un sit in davanti alla Prefettura di Brindisi il 27 dicembre scorso per chiedere e ottenere una interlocuzione con la Prefettura per rappresentare la preoccupazione legata ai mancati pagamenti e per sollecitare l’incontro già formalmente richiesto FIM, FIOM, UILM e UGL qualche giorno prima.

In quella giornata, a seguito dell’interlocuzione con il Capo di Gabinetto della Prefettura, Dottoressa Olivieri, i lavoratori hanno avuto rassicurazione circa la presa in carico della Prefettura delle loro preoccupazioni.

Al tavolo di confronto convocato successivamente dalla Prefettura il 14 febbraio il COBAS ha avuto modo di stigmatizzare fortemente in maniera puntuale ed esplicita l’operato dell’Azienda e ha spiegato chiaramente le preoccupazioni che ha il nostro Sindacato; le posizioni esposte riguardano la grave situazione economico-finanziaria della REVISUD ed in prospettiva le possibili ricadute negative sui livelli occupazionali.

E nell’occasione dell’incontro in Prefettura, come se non bastasse, abbiamo dovuto registrare la pericolosa superficialità di alcuni rappresentanti sindacali nel non volere affrontare la sostanza del problema e nonostante tutto continuano ad infondere tranquillità nei lavoratori.

Ma in particolare siamo rimasti davvero sconcertati dal rappresentante di Confindustria che al tavolo, in maniera disarmante e disinvolta, ha cercato di difendere l’indifendibile.

Per questo siamo ancor più preoccupati del ruolo di Confindustria Brindisi che è tesa a voler minimizzare il tutto, addirittura fino a negare le evidenze in modo da fare apparire una realtà completamente ribaltata rispetto alle difficoltà che da tempo appalesa l’Azienda a rispettare le leggi e le regole più basilari che riguardano la trasparenza nelle relazioni sindacali e il rapporto personale e di lavoro con i propri dipendenti.

Il punto è che proprio chi dovrebbe vigilare sul rispetto di quella famosa “responsabilità sociale dell’impresa” richiamata nell’ art. 41 della Costituzione della Repubblica Italiana e indirizzare le imprese e/o gli imprenditori ad assumere comportamenti coerenti e consoni con il principi della Carta Costituzionale spesso, colpevolmente, se ne dimentica.

Anche sul territorio brindisino purtroppo abbiamo assistito e assistiamo anche oggi ad un continuo stillicidio di aziende che purtroppo non chiudono i battenti o falliscono per cause indipendenti dalle loro volontà con riflessi devastanti sul piano occupazionale e sul piano sociale.

Tante volte le cause sono da ricercare nella cattiva gestione aziendale o nella spregiuticatezza di certi im-prenditori che sono convinti che tutto gli è dovuto, che molto spesso confondono l’utile col fatturato e che nulla devono dare in termine di rispetto delle Leggi dello Stato, del rispetto dei Contratti di Lavoro e delle regole generali di rapporti tra le parti.

E purtroppo la REVISUD non rappresenta una eccezione.

Auspichiamo una presa di coscienza collettiva, che parta innanzitutto dai lavoratori della REVISUD, al fine di scongiurare ogni potenziale pericolo che comprometta la stabilità occupazionale ed economica dell’Azienda che possa tradursi in un ulteriore danno sociale al territorio.

Auspichiamo anche che le parti sociali e datoriali del territorio brindisino che seguono la REVISUD assumano il senso della dimensione di quello che potrebbe accadere qualora continuino ostinatamente a voler guardare il dito piuttosto che la luna.

Tutti i nostri sforzi devono essere rivolti ad evitare che anche questa vertenza possa aggiungersi alle altre preoccupanti e complesse vertenze occupazionali in atto del territorio brindisino prima che possa accadere l’irreversibile che possa mettere seriamente in discussione le garanzie occupazionali di questa Azienda.

Il Sindacato COBAS continuerà a seguire con attenzione la vertenza e ad essere al fianco dei lavoratori REVISUD sostenendoli nelle prossime iniziative che vorranno porre in essere per la difesa dei propri diritti, a difesa del proprio salario e per la salvaguardia della propria occupazione.


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