Arif. M5S interroga Emiliano sui lavoratori OTI. “Passaggio a contratto pubblico farebbe risparmiare Agenzia evitando nuove assunzioni”

“Eravamo stati facili profeti al momento dell’approvazione della legge sull’Arif, nel dire che sarebbe solo servita ad assegnare poltrone, ma non avrebbe risolto in alcun modo i problemi dell’Agenzia.

Ancora una volta, infatti, ci troviamo a occuparci dei lavoratori Arif e dell’anomalia che vede l’Agenzia applicare a un certo numero di lavoratori il contratto collettivo nazionale che si applica ai dipendenti pubblici e ad altre categorie il contratto del settore privato”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S che hanno depositato un’interrogazione urgente indirizzata all’assessore all’Agricoltura sul contratto applicabile agli Operai a Tempo Indeterminato.

La Legge Regionale 19/2019 ha assegnato all’ARIF funzioni di supporto all’Osservatorio fitosanitario regionale, tra cui le misure di monitoraggio, prevenzione, estirpazione e comunicazione finalizzate alla gestione della batteriosi causata da Xylella fastidiosa e l’attività istruttoria per il riconoscimento alle aziende agricole di eventuali contributi finanziari a fronte dei costi sostenuti alle stesse per l’attuazione delle misure fitosanitarie.

“Nell’Agenzia – continuano i pentastellati –  c’è una platea di lavoratori storici Operai a tempo indeterminato contrattualizzati con il contratto di diritto privato per i quali  si potrebbe pensare al passaggio al contratto collettivo nazionale del settore pubblico e che, essendo in possesso di laurea, potrebbero  ricoprire ruoli differenti evitando, quindi, per ARIF il ricorso a nuove assunzioni. Una soluzione che permetterebbe all’Agenzia di ottenere notevoli risparmi, anche rispetto al ricorso alle agenzie interinali”.

Nell’interrogazione si chiede se sia stato previsto questo tipo di percorso per i lavoratori con contratto privato  e se sia stata chiesta agli uffici competenti, una stima dei costi derivanti dall’applicazione del CCNL del pubblico impiego  a tutti i lavoratori ARIF rispetto al CCNL del settore privato

“Chiediamo anche di sapere – concludono i pentastellati – se allo stato attuale sia applicato il Regolamento per la disciplina dell’orario di lavoro, delle assenze e dei permessi del personale dipendente ed in servizio presso l’ARIF, recentemente approvato e, in caso di risposta negativa, perché non sia così. Auspicando che l’assessore all’Agricoltura abbia la stessa rapidità nel rispondere che ha avuto nella nomina del nuovo Sub Commissario”.


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