BRINDISI.TRE ARRESTI PER TENTATA ESTORSIONE

Nelle prime ore di sabato 7 marzo 2020, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a tre misure cautelari in carcere, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di altrettanti soggetti, ai quali è stato contestato di aver commesso, in concorso, il reato di tentata estorsione.

Le indagini, delegate alla Squada Mobile di Brindisi, sono scauturite dalla denuncia presentata dal titolare di un Istituto di Vigilanza.

Quest’ultimo, lo scorso settembre si recava presso la Questura per riferire che alcuni giorni prima un suo dipendente era stato avvicinato da tre soggetti, i quali con atteggiamento intimidatorio, gli avevano chiesto se il suo datore di lavoro fosse stato disposto a corrispondere una imprecisata somma di denaro per far sì che si interrompesse la sequenza di furti posti in essere, in quel periodo, ai damai di numerose ville della Valle d’Itria, molte delle quali abbonate proprio ai servizi di vigilanza di quell’istituto.

Le immediate indagini hanno permesso di acciarare che il fenomeno dei furti in danno di civili abitazioni della Valle d’Itria, soprattutto nel Comune di Cistemino, aveva effettivamente raggiunto un incremento notevole tale da determinare un vero e proprio allarme sociale. In particolare, a fronte dei 154 furti in abitazione, registrati nel 2018, ne erano stati riscontrati ben 183 nel 2019, sì da indurre il Prefetto della provincia di Brindisi a convocare riunioni tecniche e un Comitato per l’Ordine e sicurezza pubblica. Successivamente l’indagine ha condotto all’identificazione dei tre soggetti ritenuti responsabili della tentata estorsione. Alla richiesta di “protezione” l’uomo ha cercato di temporeggiare, nel frattemposono sono partite le indagini che dapprima hanno portato alla identidicazione di due dei tre malfattori, solo successivamente si è giunti all’identificazione certa del terzo componente la consorteria criminale. Pertanto, si sono aperte le porte della Casa Circondariale dei pregiudicati D.G. di amii 59, S.P. di amii 48 e O.L. di anni 50.

Il Questore intende esprimere grande apprezzamento alla Procura della Repubblica di Brindisi che ha coordinato le indagini consentendo un importante risultato che riafferma la presenza dello Stato in un territorio oggetto di mire delinquienziali.


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