BRINDISI.Ciao Romeo, ci unirà per sempre quella grande passione per uno sport che aiuta a vivere, a coltivare i propri sogni.

Che bruttissima giornata, già contraddistinta dall’ “ ansia da CoronaVirus”, dal pensiero di come affrontare al meglio la giornata, dall’ “ amara constatazione” che, purtroppo, tutto è cambiato, dentro e fuori di noi.

E poi… no, questa non ci voleva… una di quelle brutte notizie che mai avresti voluto sentire, neanche immaginare. Perché, in ogni caso, la vita, i forti legami che quotidianamente ci creiamo e fomentiamo devono essere più forti di “ qualsiasi Corona Virus “.

E maledetto tu sia CoronaVirus, perché ti sei portato via, proprio in un giorno che per lui sarebbe potuto essere ( come vedremo) speciale, un grandissimo come Romeo Tepore, una “ leggenda brindisina”. E già, quella (spesso ) denigrata Brindisi, ha belle risorse umane, infinite, che lasceranno per sempre un’ indelebile impronta di insegnamenti, passione, impegno, amore per la propria città. E Romeo era ( anzi è) uno di questi, il “ padre della bicicletta” a Brindisi e non solo.

La bicicletta, il ciclismo, quella grande passione che ci ha sempre legato, e per sempre ci legherà. Romeo , sapeva proprio tutto di ciclismo, una vera e propria “ enciclopedia” , un vero e proprio punto di riferimento per chi, come me, ad esempio, ha iniziato a seguire lo sport delle due ruote dall’ ultimo Gimondi in poi.

E proprio nel 1974, con una sua “ sublime idea”, Romeo ci ha fatto innamorare della manifestazione “ Brindisi in Bicicletta”, una creatura che ora, a maggior ragione, deve andare avanti, con più forza e orgoglio . E’ il fondatore e storico presidente quindi dell’ Asd Us ACLI Fausto Coppi , sì intitolata ad un “suo mito”, come miti, eroi erano per lui tutti i protagonisti di un ciclismo vissuto sin da ragazzino .

E come è strana la vita ( piena di ingiustizie, paradossi), spesso crudele. Romeo se ne è andato , a 82 anni, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto presentare, di fronte ai cittadini brindisini e a chi gli vuol bene, il libro sulla sua vita “ Istantanee di una vita- un viaggio lungo tre quarti di secolo”, scritto dal giornalista Nico Lorusso . Presentazione già rinviata a data da destinarsi per colpa dello “ stronzo”, che poi, non “contento”, se l’ è portato via, negandogli anche il giusto e dovuto tributo ufficiale da parte della comunità brindisina.

E , statene certi, sarebbe stata una grande e imperdibile occasione in cui avrebbe parlato di tutto, dell’ amore per il ciclismo ( che, sicuramente, anche grazie a lui, a Brindisi e nel territorio , ha sempre più appassionati), della sua Brindisi, di personaggi con cui ha condiviso una storia fatta di grande umiltà e impegno, della sua creatura “ Brindisi in Bicicletta “ che anche quest’ anno si sarebbe dovuta svolgere.

Una manifestazione dal destino parallelo a quello del tanto atteso arrivo di tappa a Brindisi del Giro d’ Italia , dopo quasi 50 anni, un sogno da sempre coltivato da Romeo, finalmente realizzato, anche grazie al suo contributo. 17 maggio (il giorno in pratica seguente al 16, con l’ arrivo dei girini a Brindisi), un rinvio “ dovuto”, obbligato ( insieme ad una tappa che verrà ripristinata prima o poi con la nuova data del Giro stabilita dal calendario internazionale), ma davvero triste.

In queste ore continuano le testimonianze di cordoglio e affetto da parte di quasi tutti i brindisini, Romeo se li merita tutti. Un “ saluto virtuale”, ma reale, commosso ( da parte di gente comune, autorità, istituzioni, associazioni, movimenti), perché il “ padre di Brindisi in bicicletta” è la storia di Brindisi, una città che deve dirgli solo grazie .

Mi mancheranno tanto i tuoi messaggi, i tuoi “ mi piace” ai miei ( quasi continui) post sul ciclismo, che tu condividevi prontamente, e tu ( lo so benissimo…) eri estremamente contento di una passione condivisa, da te raccontata, trasmessa anche a chi non è strettamente un tifoso di ciclismo.

Ciao Romeo, ti voglio bene….. tu non morirai mai……


Gen.le Lettore.

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