Coronavirus, Turco: “Orgoglioso dei miei colleghi medici. Vorrei essere con loro, ma le mie condizioni di salute non me lo consentono”

“Sono orgoglioso dei miei colleghi medici che in migliaia hanno risposto alla call del Governo per la reperibilità di operatori sanitari da mandare nelle regioni più in difficoltà con il coronavirus.

Sono orgoglioso di tutti quelli che hanno scelto di donare le proprie competenze professionali per salvare le vite umane. E di coloro che giorno e notte stanno combattendo negli ospedali di tutta Italia.

Sono un po’ meno orgoglioso, invece, degli attacchi social dei leoni da tastiera che in queste ore mi chiedono ironicamente come mai proprio io non sia in prima linea a dare una mano negli ospedali. Non griderò allo scandalo dicendo che sono stato “offeso”. Assolutamente no. Ci sono problemi ben più importanti e non tutti, per carità, sono tenuti a conoscere la mia situazione psico-fisica.

Essendo però un rappresentante delle istituzioni, dirò la pura verità, senza nascondere nulla. Circa un anno e mezzo fa ho subito un delicato intervento al cuore che ha completamente cambiato le mie abitudini quotidiane. La mia patologia purtroppo non mi rende idoneo a poter svolgere, come una volta, l’attività professionale in condizioni di stress. Nessun medico competente mi autorizzerebbe. Se avessi avuto un cuore forte e un fisico resistente, statene certi: sarei stato in prima linea a combattere a mani nude contro questo nemico maledetto e invisibile. Ma il mio impegno da medico non si esaurisce affatto: io resto a completa disposizione di tutti quei cittadini che hanno dubbi, perplessità o che semplicemente hanno bisogno di parlare. Basta telefonarmi o contattarmi sulle mie pagine Facebook. Perché anche una parola di conforto in più, in questo incubo, può essere la migliore medicina per combattere le nostre solitudini”.

Lo afferma il consigliere regionale di Senso Civico – Un Nuovo Ulivo per la Puglia, Giuseppe Turco.


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