Puuglia.Cinema: 18 Milioni di spettatori in meno

Tutto il sistema dello spettacolo è stato messo in ginocchio dalla emergenza sanitaria. Sulle sale cinematografiche la determinazione dei danni è immediatamente quantificabile, perché si dispone di dati omogenei di rilevazione.

È di diciotto milioni spettatori in meno, l’effetto della chiusura in Italia delle sale, con 114 milioni di euro di ricavi persi. Il dato si riferisce al confronto con le rilevazioni Cinetel nello stesso periodo dello scorso anno.

Si conosce anche il dato a livello regionale: quello riferito dall’Anec – relativo alle 255 sale di Puglia e Basilicata – equivale a un decremento di 1.115.000 presenze, con 14.200 giornate di programmazione saltate e 46mila proiezioni annullate, con 340mila ore lavorative in meno.

Apulia Cinema riferisce la dichiarazione di Giulio Di Lonardo, che sottolinea come per l’audiovisivo sia stata colpita tutta la filiera, con numerose produzioni e film bloccati: «Ma sono le sale cinematografiche quelle a essere più colpite dalla crisi, non avendo alternative per assicurare ricavi alle imprese. Le produzioni – infatti – stanno riorganizzando il modello di business, saltando la sala e posizionando il prodotto filmico sulle piattaforme televisive, o semplicemente bloccando le uscite di un prodotto (che rimane non deperibile).»

«Se questo consente alle produzioni di contenere i danni, ha anche l’effetto di destare ancora più preoccupazione per gli esercenti, che si pongono interrogativi su come questa scelta – oggi dettata dall’emergenza – possa ripercuotersi domani, a crisi conclusa, sulla modalità di fruizione del prodotto audiovisivo e sulla funzione stessa delle sale cinematografiche.»

Adriano Silvestri


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