Coronavirus, Turco (SC): “Comuni rischiano collasso per mancati introiti Tari, lo Stato dia sostegno su aumenti aliquote”

“L’emergenza coronavirus sta portando con sé disastri anche per i bilanci dei Comuni pugliesi. Penso soprattutto alla Tari, alla tassa dei rifiuti, che purtroppo registrerà alcuni rincari per i maggiori costi sostenuti per il conferimento dell’indifferenziato nelle discariche.

È vero che nel “Cura Italia” lo Stato dà la possibilità ai Comuni di lasciare nei bilanci invariata l’aliquota (viene presa in esame quella del 2019) rinviando ogni adeguamento nel Def di fine 2020, con la possibilità di dilazionare poi i pagamenti dell’aumento nel triennio successivo. Ma ciò che non cambia la sostanza, visto che saranno comunque i cittadini a dover pagare di tasca propria. Ritengo quindi necessario che la Regione Puglia si faccia carico con fondi propri di questi aumenti previsti nel prossimo triennio per il conferimento nelle discariche.

In questa situazione però c’è un altro aspetto. I bilanci dei Comuni rischiano il tracollo. E mi riferisco alle centinaia e centinaia di utenze non domestiche ormai saltate – penso ai bar, ai ristoranti, alle strutture alberghiere e ai negozi, ormai chiusi da quasi un mese – e anche a quelle domestiche. Cioè le famiglie, che in presenza della perdita improvvisa di reddito, lavoro ed entrate, non potranno di certo sostenere il pagamento della tassa. Da qui la necessità che sia lo Stato a intervenire, perché minori incassi per i Comuni significa necessariamente per i sindaci dover poi ridurre altri servizi essenziali, come welfare, asili nido, mensa scolastiche e trasporti”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia, Giuseppe Turco


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