ABITIDINI ALIMENTARI AL TEMPO DEL COVID-19: QUALE EREDITA’ NEL POST EMERGENZA? BEN 6.500 PERSONE IN POCHI GIORNI HANNO RISPOSTO ALL RICERCA

PROMOSSA DA VILLA MIRALAGO IL PIU’ GRANDE CENTRO TERAPEUTICO RESIDENZIALE D’ITALIA PER LA CURA DEI DISTURBI ALEMENTARI, CONVENZIONATO CON IL SSI E DALLA SCHOOL OF MANAGEMENT DEL POLITECNICO DI MILANO FINALIZZATA A COMPRENDERE COME LE MISURE DI ISOLAMENTO PREDISPOSTE PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA COVID – 19 STIANO MODIFICANDO LE ABITUDINI ALIMENTARI DEI CITTADINI ITALIANI

L’emergenza pandemica Covid-19 e le misure di isolamento predisposte dai decreti ministeriali hanno modificato le abitudini e gli stili di vita dei cittadini Italiani. Raccogliere dati sui cambiamenti avvenuti o in atto è necessario per comprendere eventuali necessità da parte della popolazione e ipotizzare possibili interventi per coloro in difficoltà così come strategie per consentire stili di vita più sani. Al termine di questa emergenza, si dovrà fare i conti con l’eredità che ci lascerà, anche in termini di nuove abitudini alimentari, siano esse migliorative o peggiorative.

Particolare attenzione deve essere posta al ruolo che il cibo e l’alimentazione stanno avendo per gli Italiani in queste settimane di isolamento. Alcuni stanno riscoprendo la tradizione culinaria italiana (es. preparando dolci e piatti elaborati), altri stanno esplorando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie (es. App per il supporto alla nutrizione o all’attività fisica), altri vedono nel cucinare un’attività “socializzante” con la famiglia, altri ancora stanno vivendo difficoltà ad approvvigionarsi con sufficiente frequenza di alimenti freschi, altri ancora hanno mantenuto le abitudini alimentari che già avevano ecc.

Poter disporre di dati che fotografino questi cambiamenti mentre sono ancora in atto è cruciale per poter identificare possibili problematiche così come opportunità. Proprio per questo Villa Miralago – il più grande centro nazionale per la cura dei disturbi del comportamento alimentare convenzionato con il SSI – e la School of Management (SOM) del Politecnico di Milano – da sempre in prima linea su temi di innovazione e di cambiamento – il 3 aprile ’20 hanno lanciato congiuntamente in rete, un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di costruire, tramite un questionario somministrato ai cittadini italiani, una base dati empirica che consenta di comprendere il ruolo che il cibo e l’alimentazione in generale stanno avendo durante questo periodo di isolamento.

In pochi giorni ben 6500 persone, hanno risposto compilando questo questionario.

L’analisi di questi dati, rigorosamente anonimi, consentirà di rilevare possibili situazioni di bisogno così come opportunità di incentivare stili di vita più sani. Le indicazioni che emergeranno saranno utili per le Istituzioni, le società medico-scientifiche e le associazioni di cittadini, che avranno la possibilità di prendere decisioni basate su dati reali.

Il questionario, anonimo e rispettoso del GDPR, non richiede più di 10 minuti per essere compilato ed è disponibile al seguente link: https://polimi.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_6yAPRXiqAfzhA6p

Leonardo Mendolicchio, Direttore Sanitario di Villa Miralago, afferma che “è necessario essere consapevoli dell’impatto emotivo che tutto questo sta generando, partendo dal presupposto che il cibo potrà avere un ruolo positivo o negativo nell’aiutare i cittadini a fronteggiare questa situazione che è nuova per molti. La massiccia risposta della gente al nostro questionario, ci fa comprendere, che con questa ricerca stiamo andando nella giusta direzione, in molti percepiscono un cambiamento nelle abitudini alimentari e ne sono preoccupati per le conseguenze che questi possono generare. Emanuele Lettieri, Professore Ordinario di Gestione dell’Innovazione in Sanità presso la School of Management del Politecnico di Milano, sostiene che “mai come ora tutti gli attori istituzionali preposti alla gestione dell’emergenza Covid-19 e delle sue conseguenze nel medio-lungo termine abbiano bisogno di dati concreti sui quali basare le proprie decisioni e strategie. I cittadini hanno capito che attraverso i dati si possono costruire interventi più efficaci e sono già attivi in questa direzione, come mostrato dalla App per monitorare la diffusione del Covid-19.”

Infine, Leonardo Mendolicchio precisa che i cittadini che avessero già bisogno di un supporto sul tema “alimentazione” possono fare riferimento all’iniziativa “ANANKE TENDE LA MANO” lanciata da Villa Miralago in collaborazione con la rete nazionale Ananke, che sta offrendo colloqui gratuiti con diversi terapeuti : email:info@curadisturbialimentari.it tel. 02 – 8355 0840.


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