NEWCO – ACQUEDOTTO PUGLIESE, FDI: EMILIANO FERMATI! IL CONSIGLIO E ALTRI ORGANI VALUTINO ILLEGITTIMITA’ E IRREGOLARITA’ CHE APPAIONO GRAVI

Lunedì prossimo, 20 aprile, scade la ricerca di mercato per “Società risanamento reti”. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia (Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo) hanno inviato un’interrogazione al presidente Michele Emiliano, ma anche all’AIP, ARERA, ANAC, AGCM E PROCURA CORTE DEI CONTI

Sono nove (e tutti molto dettagliati) i motivi elencati in un’interrogazione urgente (che si allega) che il gruppo regionale di Fratelli d’Italia fa al presidente della Regione, Michele Emiliano, perché in qualità di socio unico dell’Acquedotto Pugliese, SOSPENDA immediatamente la ricerca di mercato avviata dall’ente per la realizzazione di una newco mista pubblico – privata, controllata da Aqp, la cui scadenza è prevista per lunedì prossimo al 20 aprile. Per questo FDI presenta interrogazione anche in presenza dell’emergenza Covid.

Si tratta di un investimento di 637 milioni di euro per servizi di progettazione, realizzazione e gestione delle opere idrauliche per il recupero delle perdite della rete. Per Fdi ci sono vizi di legittimità e pesanti irregolarità che consiglierebbero al presidente Emiliano di non procedere oltre, ma di portare la proposta dell’Aqp in Consiglio regionale appena possibile per poterla discutere collegialmente.

Proprio per i gravi e inquietanti profili di illegittimità e irregolarità l’interrogazione è stata inviata anche a: l’AIP-Autorità Idrica Pugliese e l’ARERA-Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per sapere se sono state preventivamente informate dell’intenzione dell’Aqp di dar vita alla newco; l’ANAC-Autorità Nazionale Anticorruzione per sapere se non si ravvisi la necessità di verificare l’intera procedura; l’AGCM-Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (per sapere se non ritenga che la newco prevista oltre il  termine della concessione (31.12.2023) possa essere considerato un ostacolo alla procedura di affidamento della nuova concessione; la Procura della Corte dei Conti della Puglia perché venga accertato l’eventuale danno erariale.

Di seguito testo integrale interrogazione 


OGGETTO: “Consultazione preliminare di mercato avviata da Acquedotto Pugliese SpA, pubblicata su G. U. n. 27 del 6.3.2020 (con avviso di rettifica pubblicato su G.U. n. 31 del 16.3.2020), per la realizzazione di un partenariato pubblico privato in forma di società mista tra A. Q. P. SpA ed imprese private ‘Società Risanamento Reti’”.

PREMESSO CHE:

• Il D. Lgs. n. 141/99 ha trasformato l’EAAP (Ente Autonomo Acquedotto Pugliese), in Società per azioni;

• la citata disposizione di legge ha individuato l’Acquedotto Pugliese come Soggetto Gestore Unico del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato) per l’intero territorio regionale, attribuendogli apposita concessione sino al 31.12.2018;

• il 30 settembre 2002 è stata sottoscritta, secondo le previsioni di cui alla L. n. 36/94, la Convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale Puglia tra il Presidente della Regione PUGLIA/ Commissario p.t. per l’Emergenza Idrica nella Regione PUGLIA (in attesa della Costituzione dell’Autorità d’Ambito) ed Acquedotto Pugliese SpA ;

• ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 5 della Convenzione richiamata, AQP è responsabile di tutti i servizi ad esso affidati e s’impegna (art. 11) ad attuare tutti gli interventi previsti nel Piano d’Ambito, tra i quali, si prevedono espressamente gli interventi finalizzati alla riduzione delle perdite fisiche ed amministrative, al fine di assicurare l’efficienza del servizio da un punto di vista economico e la salvaguardia della risorsa;

• con la legge di stabilità per l’anno 2018 (L. n. 205/2017, al comma 906 dell’art. 1) detta concessione veniva prorogata al 31.12.2021;

• da ultimo, con L. n. 58/2019 (di conversione del c.d. Decreto Crescita per l’anno 2019), la concessione è stata prorogata al 31.12.2023;

CONSIDERATO CHE:

• con avviso richiamato in oggetto della presente interpellanza/interrogazione (pubblicato su G.U. in data 6.3.2020, già in fase d’emergenza COVID-19) l’Acquedotto Pugliese ha inteso avviare ‘una consultazione preliminare di mercato – ex art. 66 D. Lgs. n. 50/2016 – per la realizzazione di un partenariato pubblico privato in forma di società a capitale misto tra AQP SpA ed imprese private (Società Risanamento Reti) per il perseguimento di fini di interesse generale, secondo le disposizioni di cui all’art. 4, comma II – lett. a) – del D. Lgs. n. 175/2016;

• il valore dell’investimento è stimato in € 637 milioni (IVA esclusa) e si prevede che abbia una durata di 7 anni dalla costituzione della società, comunque oltre la scadenza della concessione dell’AQP fissata al 31 dicembre 2023;

• nell’avviso di cui trattasi, si legge altresì che “…AQP, nell’esercizio della sua missione di interesse generale, intende mantenere il primato dell’iniziativa e non rinunciare al controllo pubblico sulla Società Risanamento Reti …”;

• per tale ragione, “…vengono individuati come strumenti operativi: la finanza di progetto, in modo che l’investimento, nella sua complessità, venga interamente ripagato attraverso l’attività di esercizio …”;

• in particolare, il Piano Economico e Finanziario (PEF) dell’investimento (da parte del partecipante della gara a doppio oggetto per la scelta del socio della costituenda società) dovrà prevedere che AQP remuneri l’intero investimento attraverso la tariffa del Servizio Idrico Integrato (S. I. I.);

• la nuova società (Risanamento Reti) “ …si vedrà remunerata in parte con il trasferimento dell’incremento della tariffa che sarà conseguito da AQP in quanto gestore del S. I. I. ed in parte attraverso il pagamento degli investimenti realizzati , secondo gli stati di avanzamento dei lavori (SAL) …”;

• “…la porzione di remunerazione in base finanza di progetto e quella che sarà pagata direttamente da AQP in quanto gestore del S. I. I., saranno oggetto di valutazione da parte di AQP in sede di gara a doppio oggetto per la scelta del socio della Società Risanamento Reti…”.

 

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

S’INTERROGA/ S’INTERPELLA

PER SAPERE SE:

 

1. l’Autorità Idrica Pugliese (AIP), Ente regionale di controllo, vigilanza e programmazione sull’operato del Soggetto Gestore del S.I.I., sia stata preventivamente informata e, nel caso, se abbia approvato, nel rispetto di quanto previsto dalla Convenzione in essere, il partenariato pubblico privato quale modalità attuativa degli interventi di ricerca perdite e di risanamento delle reti idriche, atteso che la gestione del Servizio Idrico Integrato (che comprende la manutenzione delle reti) è di competenza di AQP SpA;

2. la stessa Autorità (AIP) ritenga possibile affidare in partenariato pubblico privato la realizzazione di un progetto di risanamento delle reti che avrebbe durata superiore a quello della Convenzione in essere con AQP SpA, tenendo conto che nella “consultazione preliminare” è altresì previsto il riconoscimento di una quota in tariffa;

3. l’ARERA ( Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ) sia stata debitamente portata a conoscenza della “ consultazione preliminare di mercato “ avviata da AQP e se ritenga che il ricorso al partenariato pubblico privato – per un periodo eccedente il termine della concessione della società affidante – venga ritenuto conforme alla normativa nazionale e comunitaria di settore, con particolare riferimento al riconoscimento alla costituenda società di una quota in tariffa per un periodo eccedente il termine della concesso in essere per Acquedotto Pugliese ;

4. l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) non ritenga che l’attivazione del partenariato pubblico privato per un periodo eccedente il termine della concessione (31.12.2023) possa essere considerato un ostacolo alla procedura di affidamento della nuova concessione che occorrerà attivare in tempo utile sulla scadenza prevista e poc’anzi indicata;

5. l’Autorità Idrica Pugliese abbia monitorato la realizzazione degli interventi previsti nel Piano di investimenti redatto da AQP e quali misure siano state adottate considerato l’evidente ritardo da parte del Soggetto Gestore nella realizzazione d’interventi nel settore del risanamento delle reti idriche che oggi si vorrebbe far partire attraverso l’attivazione di un partenariato pubblico privato;

6. la tariffa riconosciuta ad AQP sia stata calcolata anche in relazione agli interventi sinora non realizzati;

7. l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) non ravvisi la necessità di verificare l’intera procedura inerente la consultazione preliminare di mercato (ex art. 66 del D. Lgs. n. 50/2016), considerato che la stessa è stata attività in prossimità della scadenza del termine della concessione in essere, prevedendo altresì la realizzazione d’interventi ed il riconoscimento di una quota in tariffa oltre tale termine;

8. si sia tenuto conto del parere espresso dal Comitato Direttivo di ANCI PUGLIA, considerato anche che il Consiglio Direttivo dell’AIP (Autorità Idrica) è composto esclusivamente da Sindaci;

9. sia stata portata a termine la procedura pubblicata sul sito di Acquedotto Pugliese in data 6.5.2019, per la progettazione propedeutica all’appalto per la realizzazione d’interventi per il monitoraggio e la distrettualizzazione delle reti di AQP SpA, da suddividere in n. 7 lotti, l’importo dei quali coincide con quello previsto come investimento per la Società Risanamento Reti ; e se, tali interventi, siano sovrapponibili a quelli indicati nella “ consultazione preliminare di mercato “ tutt’ora in corso ;

E PER CHIEDERE SE:

il Presidente della Regione Puglia, Ente proprietario (in qualità di socio unico) di Acquedotto Pugliese, alla luce di tutto quanto premesso e rilevato, non intenda porre in essere ogni provvedimento utile e finalizzato a SOSPENDERE la consultazione preliminare di mercato avviata da Acquedotto Pugliese, al fine anche di riferire in Consiglio regionale in ordine ai chiarimenti sin qui richiesti.


Gen.le Lettore.

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