Regolamento Pta, Pellegrino (IC): “Criticità logistiche per la collocazione al loro interno delle Rsa di tipo R1”

“Il nuovo modello organizzativo e di funzionamento dei Presidi Territoriali di Assistenza appare in alcuni punti problematico.

E mi riferisco in particolar modo all’attivazione nelle stesse PTA delle Rsa di attività R1, le strutture assistenziali pubbliche dedicate agli ammalati gravissimi e critici. Parliamo quindi di degenti il cui già delicato quadro clinico impone la presenza nelle immediate vicinanze di una struttura di emergenza-urgenza, dotata di posti in terapia intensiva e di rianimazione. Perciò, a mio avviso, sarebbe stato forse più ragionevole prevedere sì tali Rsa R1 nei Pta, non solo con più posti letto ma soprattutto nell’arco di pochissimi chilometri dai presidi di pronto intervento. Ci sono invece zone della Puglia, e penso al Salento e al Foggiano, dove i tempi di trasporto del degente e di percorrenza dei mezzi sono certamente incompatibili con la tempestività richiesta in tali situazioni. Il mio non vuole costituire un punto di polemica, ma di critica costruttiva considerando che la situazione in alcuni territori già presenta carenze logistiche e a macchia di leopardo. Con PTA che sono lontanissimi dal primo posto di emergenza e urgenza”.

Lo dichiara il presidente di Italia in Comune alla Regione Puglia e vice presidente della III Commissione Sanità, Paolo Pellegrino, a margine dell’esame della modifica del regolamento regionale sul modello organizzativo e di funzionamento dei Presidi territoriali di assistenza.


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