Brindisi. Armato di pistola e in stato di alterazione, minaccia di uccidersi; chiama i Carabinieri che dopo una lunga trattativa lo fanno desistere e lo arrestano per porto di arma clandestina.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per porto illegale di arma clandestina, Margherito Francesco, 42enne del luogo.

In particolare, l’uomo, nel pomeriggio di ieri, nel centro storico di Brindisi, in piazza Pompeo Azzolini, in evidente stato di alterazione, ha manifestato intenti suicidari, contattando un Carabiniere che ha intrapreso una prima azione persuasiva telefonicamente. Il Comandante del N.O.R. giunto prontamente sul posto con altri militari della Sezione Radiomobile, incluso il negoziatore del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, è riuscito a calmare il Margherito, che ha minacciato ripetutamente di spararsi, mimando il gesto inserendosi una pistola in bocca e dopo una trattativa durata circa 40 minuti, è riuscito a farlo desistere dall’insano gesto, facendosi consegnare la pistola ancora carica e con il colpo in canna. L’arma, risultata una pistola semiautomatica Beretta calibro 7.65, con matricola abrasa e in ottimo stato d’uso, è stata posta in sequestro assieme al caricatore contenente 6 cartucce del medesimo calibro. Diversi passanti hanno assistito alla vicenda. L’arrestato, trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Perrino con l’ambulanza del 118, è stato sedato dai sanitari e ricoverato in osservazione, dove è piantonato, in attesa di essere tradotto alla Casa Circondariale di Brindisi.


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