Centri cinofili, Pellegrino e Vizzino: “Regione Puglia consenta ripartenza. Addestramento cani per finalità sociali non può restare bloccato a lungo”

“Accogliamo e sosteniamo convintamente l’appello di queste ore: il presidente Emiliano emani un’apposita ordinanza per la ripresa delle attività degli educatori, istruttori e operatori dei centri cinofili professionisti.

Parliamo di addestramenti vitali e necessari per cani da salvataggio in mare, ricerca persone, pet therapy e assistenza ai diversamente abili. Un settore che, al pari della toelettatura per animali (e non a caso i centri cinofili hanno lo stesso codice Ateco) non può essere assolutamente dimenticato, né ancora bloccato. Altre Regioni hanno già concesso questo tipo di riapertura per dare una risposta sia ai professionisti interessati, privati dei loro minimi introiti da quasi due mesi, sia alle famiglie. E non ultimo allo stesso benessere e allenamento degli animali. Per questo credo che la richiesta della del presidente della Scuola cinofila italiana soccorso acquatico, Mario Scialpi, debba essere presa in considerazione per garantire continuità. Prorogare questa paralisi, che va ormai avanti da due mesi, rischia di vanificare e di rendere inefficaci tutti i percorsi già avviati. Inoltre questi centri dispongono di spazi che consentono sessioni di attività in forma individuale e il rispetto delle distanze minime di sicurezza nel massimo rispetto di tutte le prescrizioni per la prevenzione del contagio, ivi compreso l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale quali guanti e mascherine. L’attività di educazione e istruzione svolge una funzione di servizio essenziale alle famiglie che possiedono un cane. Soprattutto per ragioni di salute e di assistenza psicofisica. Si faccia per questo uno sforzo per riprendere il settore”.

Lo dichiarano il presidente di Italia in Comune alla Regione Puglia e vice presidente della III Commissione Sanità, Paolo Pellegrino  e il consigliere Mauro Vizzino


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