BRINDISI.Cantieri sociali:Fase 2,gli appelli al rispetto delle norme di contenimento del virus non vengano eseguite in toto

Ebbene, il decreto, che anticipava la Fase 2 in merito al covid-19, sanciva chiaramente l’impossibilità di creare assembramenti in luoghi chiusi nè tanto meno all’aperto, inoltre definiva la possibilità di ricongiungersi esclusivamente a familiari e consorti purché venissero messe in atto le norme di distanziamento sociale e l’utilizzo di dispositivi di protezione.

Fin qui tutto bene, nonostante siano tanti gli aspetti del governo che potremmo mettere in discussione, in particolar modo quelli rivolti all’ambito economico-finanziario in riferimento alle piccole e medie imprese che si imbattono in fitti ed utenze sebbene le loro attività siano ferme da 3 mesi e non abbiano profitto nè tanto meno un aiuto statale in termini di sgravi fiscali, senza trascurare i tanti lavoratori in cassa integrazione che aspettano ancora di percepire lo stipendio di Marzo. Detto ciò, sembra che gli appelli al rispetto delle norme di contenimento del virus non vengano eseguite in toto, in particolar modo dagli adolescenti, ma non solo, che fanno ritrovo tra di loro in gruppi anche di 10 unità e rigorosamente senza mascherine, ma cosa ancor piu preoccupante è non vedere neanche una pattuglia della polizia comunale vigilare le zone dove è più a rischio che ciò avvenga, ovvero le periferie. Si torna sempre ad un concetto delicato, quello delle periferie, bistrattate e dimenticate, anche in una situazione di emergenza sanitaria come quella del Covid-19. Con il presente comunicato si intende proprio fare appello alle forze di polizia comunale ma più in generale alle forze dell’ordine nell’essere maggiormente presenti in zone così bisognose della presenza dello stato e dove l’indifferenza, l’insensibilità e l’incuranza possono essere causa di un ritorno di fiamma di ipotetici focolai a discapito di tante persone ligie al dovere che fanno sforzi giornalieri nell’interesse proprio e del prossimo nel garantirne la salute e l’incolumità.


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