Fondo FEAMP. Laricchia (M5S): “Altro disastro con il PSR. Fermi a 1.760.000 di spesa certificata su 90 milioni previsti per la Puglia”

“Il disastro nella gestione del PSR in Puglia, si accompagna purtroppo a quello dell’utilizzo del Fondo FEAMP, vitale per un altro settore cardine della nostra economia, ovvero la pesca.  Di  90 milioni di euro che il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca ha previsto per la Puglia,  ad oggi siamo fermi a 1.760.000 euro di spesa certificata.

A settembre 2019 la spesa certificata era di poco 638.760 euro; a ottobre 2019 eravamo a  1.270.000.  Allora l’assessorato rispondendo ad una nostra interrogazione aveva assicurato che entro dicembre 2019 si sarebbe arrivati (nella migliore delle ipotesi) a certificare una spesa di 6 milioni di euro. Una cifra comunque irrisoria ma che, stando ai dati aggiornati al 14 maggio 2020, sembra ancora lontana dall’essere raggiunta”. Lo dichiara la consigliera del M5S e candidata presidente alla Regione Puglia Antonella Laricchia. 

“L’utilizzo efficiente delle risorse del FEAMP – continua la pentastellata – avrebbe consentito di  aumentare competitività, occupazione e redditività in un settore purtroppo attraversato da una crisi che dura da tempo e di cui la Regione non si è minimamente preoccupata. Per dare un nuovo sviluppo al comparto sono necessari progetti e interventi di gestione degli stock ittici e di riproduzione controllata di specie target finalizzata al ripopolamento a mare; programmi e progetti di incentivazione rivolti agli operatori della mitilicoltura per conferire le reti in plastica in appositi centri e per sostituirle con reti a formulazione biodegradabile già disponibili sul mercato e dimostratesi efficaci ai fini produttivi dei mitili; linee guida volte ad individuare gli spazi marini idonei per nuovi impianti di maricoltura, nonché criteri per assicurare la massima sostenibilità di queste realtà sotto il profilo ambientale, economico, sociale ed igienico-sanitario. Punti contenuti nel nostro programma, sui quali ci siamo già confrontati con le associazioni di categoria. In questo modo daremo nuove possibilità ai tanti giovani che vogliono restare in Puglia e a chi è stato costretto ad andare via, ma desidera solo tornare nella nostra splendida terra. Serve un netto cambio di passo per lavoro, agricoltura e pesca:  settori distrutti da questo Governo regionale”.  

 

 


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