Sanità, interrogazione di Pellegrino al presidente e assessore Emiliano su incontro Stefanazzi-FAC

“Una disparità di trattamento a nostro avviso discriminante che lede il principio stesso della legge sulla Partecipazione.

E fa specie che una figura chiave della presidenza della Regione Puglia decida di convocare esclusivamente un’associazione e non le altre, nonostante le loro documentate richieste di incontro. Per questo chiediamo chiarimenti allo stesso presidente Emiliano, auspicando una riconvocazione di tutte le parti interessate per sanare il vulnus prodotto e per sgomberare il campo da ogni dubbio”.

Lo dichiara il presidente alla Regione Puglia di Italia in Comune, Paolo Pellegrino, in una interrogazione a risposta scritta indirizzata al governatore, nonché assessore alla Sanità, Michele Emiliano, sulla video-conferenza organizzata lo scorso 15 giugno dal capo di Gabinetto, l’avvocato Claudio Stefanazzi, solo con specifica sigla di associazioni per discutere ed esaminare la bozza di delibera regionale sul riordino delle Rsa e dei centri diurni e riabilitativi dopo l’emergenza covid-19.

<<Dal carteggio in nostro possesso – spiega Pellegrino – risulta che in data 15 giugno alle ore 11 il dottor Stefanazzi abbia convocato una riunione da remoto solo con i rappresentati del FAC (Forum Associazioni di Categoria) ignorando analoghe richieste di incontro, pervenute sia nella giornata dell’8 giugno e sia nella stessa giornata del 15 (due ore prima dall’inizio della conferenza) da parte di AIRP (Associazione Italiana Residenze Private). AIRP che peraltro nelle sue comunicazioni inviate al Gabinetto del presidente ha sempre dichiarato di voler essere audita per condividere integralmente i contenuti, le osservazioni e le richieste fatte dagli associati della FAC, trattandosi, inoltre, di questioni che riguardano l’intero comparto e non quella determinata e singola associazione.

Chiediamo quindi al presidente Emiliano se non ritenga che tale modus operandi posto in essere dagli organizzatori della videoconferenza costituisca o meno un’evidente violazione del diritto alla partecipazione in procedimenti amministrativi da parte di tutti i titolari di interessi e un’evidente iniziativa preferenziale nei confronti di specifiche strutture.

Non vogliamo insinuare nulla, ma in una Regione che vanta l’adozione di una legge innovativa come quella sulla Partecipazione, occorre che tutti i portatori di interesse abbiano pari dignità di accesso al processo democratico e alla concertazione tra le parti.

La bozza di delibera che ridisegna le strutture residenziali socio-sanitarie è peraltro un tema molto delicato nel quale proprio la pluralità di competenze, di esperienze e di suggerimenti, da parte di tutte le associazioni di categoria, rappresentano un valido strumento per permettere al legislatore miglioramenti ed eventuali rimozioni delle criticità.

Ci auguriamo che, qualora anche il presidente Emiliano dovesse riscontrare in questa vicenda l’identica disparità di trattamento da noi esposta, si proceda con l’emanazione di specifiche istruzioni per future convocazioni e soprattutto con la riconvocazione della videoconferenza. Ma questa volta con tutte le associazioni interessate. Nessuna esclusa”.


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