BRINDISI.Lavoratori punto luce esclusi dal rientro a lavoro

Il sindacato dei COBAS chiede un incontro urgente con il Sindaco Riccardo Rossi, affinché siano chiarite le motivazioni per cui 5 lavoratori della Cooperativa Amani, collocati presso il servizio sociale del Punto Luce, posto al quartiere Perrino, non sono ancora rientrati in servizio.

I lavoratori in questione sono stati costretti alla cassa integrazione sin dall’11 marzo, in virtù di un’ordinanza emessa dal Sindaco in linea con il DPCM, anche se il loro servizio non è mai stato sospeso.

 Ricordiamo all’amministrazione che, questi 5 lavoratori operano al fianco di minori e famiglie da più di un decennio, sono formati e adeguatamente preparati.

 Per tale ragione il sindacato dei COBAS ritiene inspiegabile non aver concesso la modalità smart working agli stessi ed altrettanto assurdo l’aver affidato ad un gruppo di volontari le delicate attività di un servizio sociale che i 5 operatori hanno svolto sin dalla nascita del servizio Punto Luce.

 Pur ritenendo meritevole l’operato dei volontari, che tanto hanno fatto per questa città durante l’emergenza, è ovvio che affidare loro un lavoro che richiede esperienza e competenze, riduca notevolemnte il livello qualitativo del servizio sociale in questione. Per le motivazioni sopra elencate la scrivente organizzazione sindacale dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori, che mercoledì 24 giugno 2020, saranno presenti in piazza Matteotti, presso i cancelli del Comune di Brindisi, per chiedere perché l’attuale amministrazione, pur avendo fatto ripartire tutti i servizi sociali, non ha ancora permesso a questi 5 operatori di rientrare in servizio.

 

Per il Cobas Roberto Aprile


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