Cobas Roberto Aprile:Incontro per sostegno popolo Mapuche.

Il Sindacato Cobas organizza un incontro alle ore 19,00 di Giovedì 2 Luglio 2020 in via Appia 64 ,sulla terrazza della sede sede Cobas , un incontro con Pippo Marzulli rappresentante del Comitato Barese di solidarietà con il popolo Mapuche .

Pippo Marzulli  ci parlerà della resistenza di questo popolo indigeno che vive da sempre tra il Cile e la Argentina sottoposto ad una dura repressione giudiziaria per le lotte che conduce contro la devastazione del territorio ad opera di multinazionali tra cui   Benetton ed Enel .

La lotta contro una  centrale, voluta dalla impresa idroelettrica Pilmaiken S.A, di capitale cileno, è anche collegata attraverso lo studio ingegneristico de Ingendesa, azienda del gruppo Enel, si sommerebbe alle tre già esistenti e funzionanti, sullo stesso fiume Pilmaiken, con conseguenze devastanti per il territorio e le comunità Mapuches che vivono intorno.

Nel 1991, in una porzione delle terre patagoniche argentine abitate dai Mapuche il capitalismo è arrivato sotto la forma della famiglia Benetton, che ha acquisito per 50 milioni di dollari 900.000 ettari di terre dalla compagnia Tierras De Sur Argentino, principale proprietaria di terre nella Patagonia argentina. Un tempo il colonialismo operava con le armi, oggi molto più semplicemente bastano i soldi. Acquisite le terre, la Benetton ha proceduto allo sfollamento dei Mapuche, incompatibili con il progetto economico della famiglia italiana. Ed è così che oggi nelle terre di Benetton vengono allevati 260mila capi di bestiame, tra pecore e montoni, che producono circa 1 milione 300mila chili di lana all’anno i quali sono interamente esportati in Europa. Nello stesso terreno sono allevati 16mila bovini destinati al macello.

Ma i Mapuche sono una popolazione tutt’altro che arrendevole  ed è così che iniziano una lotta incruenta contro gli italiani, lotta che si è acuita negli ultimi anni ed è sfociata nella ri-occupazione di parte delle terre loro sottratte. Ed è così che nella notte fra il 10 e l’11 gennaio scorso interviene la polizia argentina, a seguito delle denunce dei Benetton. Ed i resistenti Mapuche, raccontano, vengono picchiati, ammanettati e trascinati per i capelli; le loro case distrutte, i loro animali rubati o uccisi. Amnesty International Argentina ed altre ong hanno denunciato con forza l’ennesima violazione dei diritti umani. “Non lasceremo che ci caccino, piuttosto ci faremo bruciare”, ha detto uno dei leader della Comunità.

Questo incontro ha lo scopo di far conoscere alla opinione pubblica il dramma del Popolo Mapuche e di intraprendere anche a Brindisi iniziative pubbliche di solidarietà con popoli di cui nessuno parla .

 

Per il Cobas Roberto Aprile


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