Sanità. M5S: “Convocare un tavolo tecnico per fare chiarezza sulle nuove modalità di affidamento delle forniture di ossigeno”

Avviare un tavolo tecnico tra istituzioni, medici e aziende accreditate per effettuare una nuova valutazione sulla modalità di affidamento dei servizi di ossigenoterapia domiciliare prevedendo per le ditte la possibilità di gestire anche pazienti più complessi (in ossigeno, ventilazione polmonare e telemonitoraggio) tramite un fornitore scelto dal paziente.

Lo chiedono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia, Cristian Casili e Gianluca Bozzetti in una nota inviata al presidente/assessore alla Sanità Emiliano per sollecitare un piano di cooperazione con tutti i soggetti coinvolti nella fornitura di ossigeno anche nell’eventualità di una nuova emergenza sanitaria. 

“Il servizio di ossigenoterapia – spiegano i consiglieri – viene erogato dal 2011 da aziende che hanno sottoscritto una convenzione frutto dei lavori del tavolo tecnico tra l’Ares, i Medici e le aziende del settore che permette, attraverso l’eliminazione dell’intermediazione delle farmacie, un abbattimento del costo del farmaco. Un accordo che ha costituito un cospicuo risparmio di circa il 50% sul prezzo dell’Ossigeno Liquido Domiciliare, un’elevata qualità del servizio, dettata dalla scelta da parte dell’Assistito dell’azienda e dalla concorrenza tra le stesse e anche una buona ricaduta occupazionale con 13 aziende accreditate e 300 dipendenti su tutto il territorio regionale. Risparmio economico nella spesa sanitaria regionale, elevati standard di qualità, ricadute occupazionali e soddisfazione dei pazienti, non sono stati aspetti considerati sufficientemente positivi per evitare un bando di gara indetto da Innovapuglia pari a € 30.789.408,34, suddivisi in base provinciale, per l’affidamento “del servizio di ossigenoterapia domiciliare a lungo termine per i fabbisogni delle Aziende sanitarie della Regione Puglia”. Una procedura che è già stata oggetto di contenziosi che ne hanno rallentato lo svolgimento. Per questo chiediamo che sia fatta chiarezza, convocando un tavolo con istituzioni, medici e aziende accreditate e tutti i soggetti interessati alla fornitura di ossigeno, per valutare le nuove modalità di affidamento, garantendo ai pazienti la possibilità di scegliere il proprio fornitore”.   


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