RSA. M5S: “Avevamo segnalato criticità della legge. La Regione avvii un confronto con i gestori per evitare la paralisi del settore”

La candidata presidente del M5S Antonella Laricchia e il consigliere del M5S Marco Galante hanno incontrato i gestori delle RSA, dei centri diurni e delle altre strutture riabilitative che hanno manifestato davanti al consiglio regionale per chiedere un intervento della Regione viste le criticità in materia di accreditamento, tariffe regionali e sull’attuazione del nuovo regolamento regionale.

“Operatori e assistiti  – dichiarano i pentastellati – stanno purtroppo pagando le conseguenze di una legge e di un regolamento approvati negli anni scorsi pensando solo a far quadrare i bilanci e allo spostamento verso un modello più sanitario, eliminando sempre di più sociale e assistenziale. Avevamo denunciato il sottodimensionamento dell’organico di infermieri e OSS rispetto al numero degli assistiti, per cui avevamo presentato emendamenti sia al disegno di legge che al regolamento attuativo, bocciati dalla Giunta e dagli stessi consiglieri che oggi si ergono a paladini dei più deboli.Tanto quelli di destra e sinistra. Siamo stati gli unici a opporci all’approvazione regolamenti regionali 4 e 5 del 2019, come è facilmente dimostrabile guardando gli atti tanto della Commissione tanto del Consiglio. Avevamo anche segnalato più volte che la farraginosità dell’iter di trasformazione avrebbe di fatto paralizzato il settore, danneggiando operatori e utenti. Ad oggi l’iter che avrebbe dovuto condurre agli accreditamenti è fermo, così come quello per l’adeguamento delle tariffe, malgrado i gestori si siano adeguati ai requisiti richiesti dalla legge: nuove figure professionali e  adeguamento delle strutture. Insufficiente è anche il fabbisogno, soprattutto se si tiene conto che quello residuo (ovvero non oggetto di riconversione) sarà di fatto assorbito dalle strutture già autorizzate al funzionamento, rendendo quasi impossibile l’ingresso nel mercato di nuove strutture. Ad oltre un anno e mezzo dall’approvazione dei nuovi regolamenti quindi il settore vive una completa paralisi. La Regione Puglia deve attivare un percorso di confronto con i gestori e le associazioni rappresentative degli utenti, al fine di evitare che i ritardi oramai divenuti cronici mettano in crisi imprese, lavoratori e famiglie. Una situazione che rischia di creare una vera e propria emergenza occupazionale, e che sta mettendo in crisi in particolar modo anziani e disabili, visto il sostanziale blocco di nuovi ingressi. Una assistenza resa ad un paziente affetto da gravi disabilità e fragilità, specialmente in questo periodo così delicato di emergenza sanitaria nazionale, deve prevedere  dotazioni organiche adeguate, rimettendo al centro del processo di assistenza il paziente e non i bilanci”.  


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