Assistenza specialistica scolastica e domiciliare. Casili (M5S): “Promesse di stabilizzazioni mai mantenute dalla Regione”

“Come e quando intende intervenire la Regione per tutelare i lavoratori che si occupano di assistenza specialistica scolastica e assistenza domiciliare educativa? E quali soluzioni intende attuare per tutelare il lavoro di operatori a cui ogni anno, con la fine della scuola, viene sospeso il contratto lavorativo fino a settembre?”

Lo chiede il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili che ha inviato una nota all’assessore alla Formazione Leo per sollecitare un intervento della Regione per risolvere la situazione di tanti lavoratori che chiedono la stabilizzazione nelle scuole dell’infanzia, primarie, scuole secondarie e scuole superiori e che nei giorni scorsi hanno manifestato davanti alla sede della Presidenza della Regione per sollecitare l’intervento della Giunta. 

“I lavoratori di cui parliamo – spiega Casili – sono dipendenti di cooperative sociali e di onlus che gestiscono servizi importanti per la collettività come l’assistenza nell’apprendimento e nella socializzazione degli alunni con disabilità. Professionisti, che si trovano in condizioni di lavoro spesso difficoltose e in uno stato di precarietà lavorativa, economica e contrattuale e che ogni anno si vedono sospendere l’attività nel mese di giugno in concomitanza con la fine dell’anno scolastico, per poi riprendere il settembre successivo. Una condizione che non permette loro né di percepire reddito né di usufruire di strumenti di sostegno. Più volte, anche in passato, la Regione si è detta disponibile a risolvere il problema cercando una soluzione per stabilizzare i lavoratori, anche valutando una possibile internalizzazione, ma ad oggi nonostante le ripetute promesse fatte ai lavoratori, nulla si è mosso. Per questo ho sollecitato l’assessore Leo per un intervento immediato che non sia una semplice implementazione dell’orario di servizio, ma che garantisca una stabilizzazione nelle scuole dell’infanzia, primarie, scuole secondarie e scuole superiori”. 


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